PALERMO – Disagi negli uffici comunali di Palermo per il rilascio della carte d’identità elettroniche che fra pochi mesi saranno le uniche accettate. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta al sindaco di Palermo Roberto Lagalla di una lettrice, Santina Di Salvo, alle prese con i disagi e la necessità del rinnovo dei documenti per l’anziano genitore di 83 anni.
Gentile Sindaco,
le scrivo per raccontarle una situazione che definire assurda è poco. Ufficio comunale di via Fileti, Palermo. Mio padre deve fare la carta d’identità elettronica. Un servizio base. L’ufficio è aperto solo due giorni a settimana e l’unico modo per accedere è il turno fisico. Parliamo di circa 20 persone al giorno.
La prima volta, i miei genitori sono andati alle 8 del mattino: già tutto pieno. La risposta ricevuta? Presentarsi alle 3.30 del mattino per prendere posto e restare lì, senza allontanarsi, altrimenti si perde il turno. È normale? Qualcuno mi dica se è normale! È normale che nel 2026, a Palermo, si debba passare la notte in fila per un documento? È normale che una persona di 83 anni sia costretta a tutto questo?
Forse manca personale? Allora si assuma, anche a tempo determinato. Perché qui non si tratta di un disagio occasionale, è un servizio essenziale che non funziona. Il problema di Palermo è sempre che le emergenze diventano normalità. Caro Sindaco, non è dignitoso, nè accettabile. Se un uomo di 83 anni deve mettersi in fila alle 3.30 del mattino per una carta d’identità, allora il problema è politico. Se a Palermo funziona così, allora va cambiato qualcosa. E in fretta!

