Il Tribunale di Palermo: stop alla demolizione, la casa è salva

Stop alla demolizione, la casa è salva: il Tribunale dà ragione ai proprietari

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Revocata una sentenza del 1995

PALERMO – La casa è salva. Il giudice della quarta sezione del Tribunale, Bruno Fasciana, revoca l’ordine di demolizione. A stabilire che dovessero intervenire le ruspe era stato il pretore di Palermo nel lontano 1995. Quattro fratelli furono giudicati colpevoli di abusivismo edilizio.

Lo scorso gennaio la Procura ha emesso un’ingiunzione di demolizione, dell’immobile che si trova nel rione Santa Maria di Gesù, contro cui si sono opposti i proprietari assistiti dagli avvocati Paolo Grillo e Rosa Garofalo. I legali hanno presentato una consulenza firmata dagli architetti Daniela Cocco e Mauro Pantina, e dal geometra Salvo Zuccaro.

La difesa ha dimostrato che i proprietari nel 1994 avevano presentato un’istanza di concessione edilizia in sanatoria al Comune di Palermo e successivamente una perizia giurata che certifica la condonabilità dell’immobile. Gli uffici comunali hanno concesso la sanatoria.

“In tema di reati edilizi, l’ordine di demolizione impartito dal giudice con la sentenza di condanna, per la sua natura di sanzione amministrativa applicata dall’autorità giudiziaria – si legge nella motivazione del Tribunale – non è suscettibile di passare in giudicato essendone sempre possibile la revoca quando esso risulti assolutamente incompatibile con i provvedimenti della pubblica amministrazione che abbiano conferito all’immobile una diversa destinazione o ne abbiano sanato l’abusività”.

La Procura sta riprendendo in mano molti vecchi fascicoli sulle demolizioni.


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