PALERMO – In occasione del 51° anniversario della morte di Sergio Ramelli, Gioventù Nazionale Palermo propone di dedicare un luogo della città alla sua memoria.
Ramelli, studente milanese di appena diciotto anni e militante del Fronte della Gioventù, fu barbaramente aggredito a colpi di chiave inglese da alcuni militanti di Avanguardia Operaia e morì il 29 Aprile 1975 dopo una lunga agonia. La sua “colpa” fu aver scritto un tema contro le Brigate Rosse.
“La storia di Sergio – dichiara Aldo Gulotta, Presidente Regionale di Gioventù Nazionale – ci insegna molte cose: innanzitutto che l’avversità politica può facilmente trasformarsi in odio, e l’odio sfociare nella violenza. In secondo luogo, ci ricorda che questo odio va affrontato a testa alta, con coraggio e senza arretrare di fronte alle intimidazioni”.
“Di storie come quella di Sergio – prosegue Gulotta – la storia d’Italia è purtroppo piena, e la memoria di queste vittime dovrebbe essere un patrimonio comune. Solo così possiamo ricordare a tutti quanto velocemente l’odio politico possa degenerare, come accadde tragicamente durante gli anni di piombo”.
“Per questo motivo – conclude Gulotta – Gioventù Nazionale Palermo, nel 51° anniversario della morte di Ramelli, ha presentato una proposta per intitolare un luogo della città alla sua memoria, quale simbolo di riappacificazione e di coraggio, in un momento in cui il clima d’odio in Italia sta nuovamente degenerando”.

