Il Cga ha deciso: la Italo-Belga resta a Mondello

Il Cga ha deciso: la Italo-Belga resta a Mondello per tutta la stagione

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Era stato l'assessorato regionale al territorio a dichiarare la decadenza

PALERMO – Il Consiglio di giustizia amministrativa ha deciso: la società Italo-Belga resta a Mondello fino al 30 settembre, dunque per tutta la stagione balneare.

Italo-Belga resta a Mondello

I giudici in composizione collegiale hanno confermato con un’ordinanza la decisione presa in composizione monocratica dal presidente del Consiglio di giustizia amministrativa Ermanno De Francisco che nei giorni scorsi aveva accolto l’istanza della società di sospendere la decadenza della concessione.

Era stato l’assessorato regionale al Territorio a dichiarare la decadenza, ma viene bacchettato dal Cga. “L’assessorato Territorio e ambiente non ha operato una corretta e tempestiva programmazione dell’attività di gestione dell’arenile, una volta effettuata l’opzione di perseverare nella scelta concessoria. Non ha garantito, rispetto alla stagione balneare ormai già in corso, la continuità del servizio; non ha predisposto tempestivamente strumenti per un’ordinata e disciplinata gestione delle aree destinate alla pubblica fruizione, in vista dell’immediata interruzione del rapporto con la società concessionaria”.

Se la Regione avesse invece deciso di rendere la spiaggia Mondello libera e senza lidi sarebbe venuta meno l’intera contesa. Al contrario ha percorso la strada dei bandi con la divisione della spiaggia in tredici lotti: “È legittimata a farlo ma è tenuta ad adottare ogni iniziativa utile affinché il modulo gestorio sia attuato in modo corretto garantendo la continuità degli scopi pubblici”. Peraltro, ricorda il Cga, l’assessorato ha anche sospeso il bando in attesa della decisione dei giudici, circostanza che ha aggravato il quadro a danno dell’interesse pubblico.

Ed ancora: “La scelta operata dall’assessorato postula che l’interesse perseguito all’amministrazione concedente non si risolva soltanto nella riscossione dei canoni demaniali pattuititi ma che comprenda anche e soprattutto il soddisfacimento delle finalità pubblicistiche perseguita con la concessione”.

Il Cga fa inoltre riferimento alle limitate risorse del Comune nella gestione delle spiagge. “Il Piano Mondello riguarda misure che prescindono dall’oggetto del rapporto concessorio – sostengono i giudici – che il Comune era ed è tenuto, in ogni caso, a porre in essere, al di là del provvedimento di decadenza di cui trattasi e anche a prescindere da esso. Il dirigente del responsabile del servizio finanziario del Comune di Palermo ha dato atto della previsione di copertura finanziaria non strutturale, una tantum, per mesi due e non per l’intera stagione”.

Infine l”ordinanza dei giudici amministrativi “tiene adeguatamente conto della circostanza che la Mondello Immobiliare Italo Belga non risulta attinta da misura interdittiva antimafia (che il prefetto, di Palermo unico soggetto istituzionalmente titolato a farlo, ha ritenuto, allo stato, di non emettere), ma destinataria di un – diverso e finalisticamente antitetico – provvedimento di cosiddetta prevenzione collaborativa, per la durata di mesi 12, emesso dal Prefetto di Palermo”. Il prefetto ha deciso che la collaborazione preventiva basta ad arginare il rischio di infiltrazioni mafiose. Alla Italo-Belga hanno lavorato parenti dei boss Genova.

“Ma il predetto provvedimento prefettizio di prevenzione collaborativa – concludono – piuttosto che inibire l’attività imprenditoriale mi presuppone la continuazione costituendo normativamente garanzia di velocità e legalità”.

La decadenza viene sospesa fino al 30 settembre, “qualora l’assessorato concluso le procedure per l’affidamento delle attività concessorie a soggetti terzi, con effettiva prontezza di ‘consegna’ ai nuovi operatori economici per l’immediato subentro di essi, potrebbero proporsi istanze di modifica o di revoca del presente provvedimento cautelare, che il Consiglio potrebbe valutare”.

Resta aperto il merito non cautelare che riguarda, tra l’altro, la contestazione da parte della Regione alla Italo-Belga del venir meno del rapporto di fiducia affidato in subappalto, e senza avvisare la Regione, servizi previsti dalla concessione. Una parte dei quali, l’allestimento del lido stesso, affidati alla Gm Edil della famiglia Genova, questa sì raggiunta da un’interdittiva antimafia. La vicenda sarà affrontata in seguito dal Tar quando la stagione balneare sarà ormai un ricordo. Dopo le polemiche e la battaglia del deputato regionale Ismaele La Vardera e di Matteo Hallissey il Cga ha scritto che fino al 30 settembre tutto resta come prima, come da 116 anni a questa parte. Da quando cioè la Italo-Belga ha avuto la prima concessione nella spiaggia dei palermitani.

Savarino: “Decisione non condivisa”

“Ci rimettiamo alla decisione del Cga sulla questione Mondello, anche se personalmente non la condivido, noi avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida per la gestione della spiaggia più bella del capoluogo siciliano, dimostrando ai tanti siciliani – e non solo – che, quando ci sono zone grigie l’istituzione che rappresento sa intervenire con risolutezza”. Lo dice l’assessore al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, dopo la pronuncia del Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, che ha sospeso la revoca disposta dalla Regione nei confronti dell’Italo-Belga.

“La nostra azione era stata avviata per liberare Mondello dalle irregolarità e dalle ombre mafiose evidenziate dalla Prefettura – aggiunge – Attendiamo settembre per il giudizio di merito. In ogni caso la Regione e il Comune stanno lavorando, con il Pudm e le scadenze dettate dalla direttiva Bolkestein, a una nuova visione di Mondello, capace di coniugare spiagge libere e investimenti da parte di imprenditori pronti a scommettere, con entusiasmo ed energie rinnovate, sulla costa di Palermo”.

La nota della società

 “Accogliamo la decisione del Cga nella piena consapevolezza della delicatezza del momento e della responsabilità che comporta assicurare continuità a un luogo simbolo di Palermo e della Sicilia”. Lo dice la società Italo belga, dopo l’ordinanza del Cga sulla spiaggia di Mondello, sottolineando “di aver scelto, anche nelle settimane più complesse, una linea di rispetto istituzionale, evitando di alimentare polemiche o contrapposizioni mediatiche, malgrado le continue provocazioni”.

“La società – dice l’Italo belga – prende atto che, mentre altrove si è preferito alimentare un clima di conflitto, ha scelto di difendere le proprie ragioni nelle sedi competenti, con rispetto per le istituzioni e per la città. La decisione odierna conferma che su vicende così delicate servono prudenza, equilibrio e rispetto delle garanzie, non giudizi sommari e vittimismi opportunistici. Ma soprattutto il Cga ha definitivamente sgombrato il campo da qualunque speculazione o travisamento dei fatti in merito ai profili di legalità. L’ordinanza dà atto esplicitamente che la Mondello Immobiliare Italo Belga non ha subito alcuna misura interdittiva antimafia. Al contrario, la Società è destinataria di un provvedimento, emesso dal Prefetto di Palermo, che serve a supportare e monitorare l’attività d’impresa confermandone la totale estraneità della governance della Società a contesti di criminalità organizzata”.

“Malgrado ciò – continua la società .- assistiamo ancora ad incaute dichiarazioni, affermazioni gravemente lesive e attacchi personali. Respingeremo questo atteggiamento improprio e sovversivo esercitando il legittimo diritto di difenderci come la legge ci consente”. Per la Mondello Immobiliare Italo Belga S.A., “la priorità resta ora quella di proseguire le attività necessarie alla migliore fruizione della spiaggia, in un quadro di piena collaborazione con le istituzioni competenti e nel rispetto delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. Continueremo a lavorare con serietà ed equilibrio, tutelando i nostri diritti e rivolgendo la nostra attenzione a Mondello, agli operatori e ai lavoratori coinvolti”.


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