AGRIGENTO – Il centrodestra evita al fotofinish la debacle alle elezioni di Agrigento e agguanta in extremis il ballottaggio. Saranno Michele Sodano, candidato del campo largo, e Dino Alonge, sostenuto da Forza Italia, Mpa, Fratelli d’Italia e Udc, a giocarsi la successione a Francesco Miccichè all’ombra dei templi.
Centrodestra diviso ad Agrigento
Le divisioni del centrodestra hanno portato il giovane Sodano, ex deputato del Movimento cinque stelle e oggi nella scuderia di Ismaele La Vardera, ad un passo dall’elezione diretta al primo turno. Tra Sodano e Alonge 1.288 voti di differenza: il primo ha raggiunto il 39,1 per cento, il secondo il 34,8. Saranno loro a giocarsi la partita per Palazzo dei Giganti.
Terzo Luigi Gentile, il candidato del tandem Lega-Dc al quale si sono aggiunti Noi moderati e Sud chiama nord di Cateno De Luca. Non è bastato l’arrivo di Matteo Salvini per le elezioni di Agrigento e l’annuncio sull’iter per l’aeroporto: solo il 14,1% per Gentile.
Sodano: “Libereremo Agrigento”
“Godiamo per questo risultato, se non vinciamo adesso vinceremo tra due settimane liberando Agrigento”, le parole di Sodano in piena notte davanti al suo comitato. Accanto a lui La Vardera, Sonia Alfano e il capogruppo del Partito democratico all’Ars, il saccense Michele Catanzaro.

Alonge: “In 36 giorni ho raccolto il 35%”
Dall’altro lato la risposta di Alonge: “Iniziano altri 15 giorni di campagna elettorale. Una battaglia iniziata 36 giorni fa e che mi ha portato al 35%, speriamo di aumentare questa percentuale continuando a spiegare il nostro programma agli agrigentini”.

Agrigento, i risultati dei partiti
Sul fronte dei partiti, festeggiano Fratelli d’Italia (primo simbolo ad Agrigento con il 17,3%, Forza Italia (14,5% al quale si unisce il dato della lista Forza azzurri che ha raccolto l’8,8%) e Mpa (13,2%). Boom anche per la lista di Controcorrente, che raggiunge l’11,6%. Il Pd si ferma all’8,4%, i renziani di Casa riformista al 2,4%. Dentro il consiglio comunale anche la Dc e la Lega (rispettivamente 8,2 e 6,4 per cento). Fallisce la lista Noi moderati-Sud chiama nord (solo lo 0,5%). Fuori dai giochi l’Udc: 4,9% per lo scudocrociato che sosteneva Alonge.

