Palermo, pistolettate in via Quintino Sella: caccia ai complici

Rissa e pistolettate in via Quintino Sella: caccia a complici e testimoni

via Quintino Sella
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Le indagini dei carabinieri

PALERMO – Pietro Graziano non era da solo in via Quintino Sella. Si cercano testimoni e soprattutto complici. Bisogna individuare chi ha partecipato alla rissa che ha preceduto l’esplosione dei colpi di pistola. Qual è stata la causa scatenante? Una discussione banale o c’è dell’altro? Di sicuro Graziano, 23 anni, è sceso armato dalla sua abitazione nel rione Ballarò.

Secondo i carabinieri della compagnia di Piazza Verdi e del Nucleo investigativo, il bersaglio dei colpi – ne sono stati esplosi almeno cinque – era il giovane al volante dell’Audi Q3 dove era seduta la ventunenne ferita alla testa. Il fidanzato vive nel rione Pallavicino, ha piccoli precedenti penali per minacce e lesioni.

Ha detto di non sapere cosa sia successo, ma la sua versione non convince. Stessa cosa per Graziano, incensurato e venditore ambulante. Al pubblico ministero Giulia Beux – l’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Caterina Malagoli – ha spiegato di non conoscere le persone coinvolte nella rissa. Era andato a bere qualcosa e quando ha visto l’Audi Q3 gli stava piombando addosso in retromarcia “ho avuto paura e ho sparato”.

via Quintino Sella

Era “ubriaco” e ha ha tirato fuori dal borsello la pistola che ha consegnato ai carabinieri quando sono andati ad arrestarlo. Ora si attende la convalida, nel corso della quale gli verrà contestato anche il tentato omicidio. La ragazza ferita è viva per miracolo.

via Quintino Sella

L’ipotesi è che fra via Isidoro La Lumia e via Quintino Sella si siano affrontati due gruppi, probabilmente due bande. La conferma arriva dai video delle telecamere di sorveglianze acquisiti dagli investigatori. C’erano uomini e donne. Vale la lege del più forte e possedere un’arma fa la differenza. Per cosa litigavano? Un motivo banale e hanno perso la testa sotto l’effetto dell’alcol o forse per questioni di droga. Ancora una volta è esplosa la violenza e il prefetto ha stabilito come contromisura di anticipare la chiusura dei locali.


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