ROMA – Alla vigilia del referendum, la tensione si alza. Oggi le Nazioni unite decideranno sulla risoluzione, proposta dagli Stati Uniti, che dichiara nullo il referendum che domani si terrà in Crimea per decidere sull’annessione della regione alla Russia. La risoluzione, che prevede anche la riaffermazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, è considerata una presa di posizione meramente simbolica, visto che la Russia – che dispone del diritto di veto e quindi può bocciare qualunque decisione non le piaccia – ha già definito “inaccettabile” la bozza.
Intanto, oggi il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha annunciato che la firma dell’accordo fra Ucraina e Unione europea per il libero scambio arriverà venerdì, nel corso del prossimo vertice dell’Ue. In Ucraina, però, la tensione è alle stelle: nella notte i nazionalisti ucraini e i filorussi si sono scontrati a Kharkiv, la seconda città più grande del Paese ex-sovietico, che si trova proprio al confine con la Russia. Il bilancio degli scontri è di due morti.

