PALERMO – “La direzione provinciale del Partito Democratico, riunita a Palermo oggi, prende atto del rimpasto della giunta comunale, decisa dal Sindaco Leoluca Orlando”. Questo quanto si legge in una nota del partito. “La sostituzione di ben 4 assessori della prima giunta conferma il giudizio espresso dal Partito Democratico l’8 marzo 2014 sull’inadeguatezza dell’Amministrazione Orlando, ampiamente percepita da tutti i cittadini, a neanche due anni dalle elezione del Sindaco. Non risulta comprensibile come il Sindaco possa parlare di una nuova fase sulla base di un semplice aggiustamento di giunta, avvenuto nella totale assenza di confronto con la Città e nella assoluta mancanza di un nuovo programma di governo. La possibilità di ulteriori aggiustamenti della giunta, annunciata per la fine dell’anno, fa temere che l’attuale rimpasto sia solo funzionale ad aprire giochi a livello regionale e nazionale che nulla hanno a che fare con la necessità di trovare adeguate soluzione ai molteplici e drammatici problemi della Città. In questa prospettiva, la Direzione provinciale di Palermo chiede al Sindaco di chiarire ai cittadini di Palermo i motivi che, da una parte, lo portano ad esternare di volere aderire al Partito Democratico con l’intero suo gruppo consiliare e, dall’altra, a persistere nell’assoluta autoreferenzialità del suo percorso politico”.
LE REAZIONI
“La Direzione Provinciale tenutasi oggi – dice in una nota Maurizio Li Muli – ha dimostrato la voglia di partecipazione e la necessità di dare una svolta all’azione politica del Pd in Provincia e a Palermo. La relazione del segretario Miceli è stata coraggiosa e di prospettiva sopratutto riguardo l’istituzione di nuovi circoli e delle tante cose da fare per costruire il Partito nei territori, così come è stata chiara ed apprezzabile la sua posizione circa l’atteggiamento del Sindaco di Palermo ancora una volta ondivago a tratti indisponente, la cui nuova Giunta sembra, con tutto rispetto delle persone, una Giunta uscita dal museo delle cere. Pur apprezzando quindi l’azione fin qui svolta da Miceli credo che sia necessario un colpo di reni, di questa segreteria, una segreteria peraltro mancante di alcuni pezzi e di alcune competenze oggi necessarie per far fronte alla sfida che il Governo nazionale ci chiede ed alle difficoltà che incontriamo nei territori. In città c’è una emergenza sociale che non si può sottacere e a cui il Partito deve dare voce ma sopratutto elaborare strategie. Oggi nel mio intervento ho chiesto che si convochi al più presto una Conferenza Programmatica su Palermo coinvolgendo le tutte le forze sociali con le quali stilare una visione comune per Palermo. Non è possibile che a dettare l’agenda sia Roma nè che sia Orlando, se vogliamo raccogliere la sfida che Renzi ha lanciato dobbiamo lanciare idee e programmi per il futuro di questa città”.

