PALERMO – “Ormai da troppo tempo – si legge in una nota della segretaria provinciale dell’Ugl Terziario – e di Asia ribadiamo la necessità di applicare soluzioni alternative a quelle proposte da questa amministrazione comunale che continua a spendere soldi pubblici propri e statali, senza che si riportino i lavoratori alle condizioni giuridico e retributive originarie e che si restituisca la corretta efficienza dei servizi pubblici locali. In tanti confondono Gesip con il precariato, attraverso dichiarazioni sulla stampa che appaiono faziose e strumentali, rappresentanti della politica territoriale che, forse ormai pieni di impegni istituzionali romani, hanno dimenticato le loro origini ma soprattutto gli atti da loro stessi sottoscritti in consiglio comunale. Abbiamo moltissime volte ribadito la necessità, dettata anche dalle leggi in vigore, di fare effettuare ad ogni singola partecipata o servizi pubblici essenziali o strumentali, non entrambi come succede adesso nella totale indifferenza degli organismi preposti al controllo. Abbiamo suggerito la costituzione delle due società consortili, una per i servizi strumentali, l’altra per quelli pubblici essenziali, al fine di ridurre costi di gestione, di Iva, di centralizzazione degli acquisti, di riduzione degli stipendi dei dirigenti e della enorme riduzione dei componenti i consigli di gestione. Ma parliamo con dei “sordi”, che forse non hanno il coraggio di fare delle reali azioni a beneficio della collettività tutta. Durante l’ultimo incontro avuto con questa amministrazione, abbiamo infine suggerito di applicare la cessione di ramo d’azienda e far transitare i lavoratori della Gesip in un’altra società già esistente del Comune, identificando la società “Costruzioni Industriali” quale società disponibile, considerato che la stessa non ha debiti e che i propri dipendenti pare stiano transitando nella società madre Amg. Abbiamo dato la disponibilità a fare qualche breve sacrificio nella prima fase di start-up. Chiesto la riapertura del bando per l’incentivazione all’esodo volontaria, chiedendone un aumento in termini economici, anche per quei cento che già hanno dato la loro disponibilità e ci siamo anche mostrati favorevoli ad eventuali spacchettamenti, a patto che gli spostamenti avvengano nel pieno rispetto della legge, con trasparenza ed equità, purché siano dotati delle relative convenzioni e con la piena copertura economica. Si capisce bene che il ruolo di queste organizzazioni sindacali è andato oltre ogni aspettativa e grande senso di responsabilità, rispettando anche i cittadini evitando ogni forma di protesta, ma non possiamo sicuramente accettare che domani al tavolo Orlando prospetti solo Cassa Integrazione. Che si faccia la trattativa da solo o con chi sta al suo gioco. Forse è questo quello che pensava qualche politico, che licenziandoci potevamo tornare precari come lo siamo stati dal 1997 al 2001, data nella quale ci hanno stabilizzati, dimenticandosi che Gesip è una società del Comune ed il tracollo potrebbe essere a catena e non solo dei dipendenti Gesip”.
La nota di Asia e Ugl terziario.
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