PALERMO – “Orlando ha detto di avere ‘mandato a quel paese’ il Pd? Il rischio è che mandi a quel paese Palermo”. Antonello Cracolici approfitta di una riunione d’area del Partito democratico convocata per discutere di Palermo e dell’azione politica da portare avanti in città per rispondere all’intervista rilasciata da Leoluca Orlando a LiveSicilia: “Nell’intervista – dice Cracolici – Orlando cerca di ‘acchianare i mura lisce’… non parla di ciò che può portare a merito della sua giunta. Il tram? È vero, nasce con Orlando, ma 20 anni fa. Il passante ferroviario? Il comune di Palermo non ci ha messo niente, forse qualche autorizzazione. Se all’intervista si tolgono questi due elementi, rimane il nulla”.
Per il deputato regionale democrat l’esempio cardine è la Favorita, “uno degli esempi più sconvolgenti della confusione: non c’è una idea, si è proceduto con un concezione da ‘vigile urbano’. Un giorno è chiusa, un giorno aperta, l’indomani non si sa. Non c’è un’idea di governo”.
Cracolici, quindi, chiude la porta alla collaborazione: “Ha sbagliato Miceli a chiedere posto in giunta, noi non dobbiamo essere interessati a far parte di questa giunta – dice l’esponente democratico -. È un’esperienza nata in quel modo, la porti avanti: ci auguriamo che faccia il possibile per evitare danni gravi alla città, ma dobbiamo dire con coraggio che stiamo lavorando perché questa città conosca un nuovo tempo, una nuova fase: è finito Berlusconi… possiamo ‘combattere’ ancora con Orlando?”. Anche perché, secondo Cracolici, Orlando “deve mettersi d’accordo con se stesso: ha costruito un modello di sinistra radicale, un contenitore nel quale Rifondazione Comunista è la parte più moderata. E oggi viene a fare ‘lezioni sulla decomposizione’ al Pd? In effetti lui da questo punto di vista è un professore universitario ordinario: qualcuno si ricorda che era di Italia dei Valori? Un partito che si è decomposto tre minuti dopo la sua elezione”.
LA NOTA DI MICELI
“Spiace apprendere che Orlando riesca ad insinuare in politici navigati come Antonello Cracolici il dubbio che il Segretario provinciale abbia potuto soltanto pensare di condividere con Orlando questo modo di governare la città – dice il segretario provinciale del Pd Carmelo Miceli – Antonello sa bene che appartengo alla categoria dei “rottamatori” e che Orlando, oggi più di ieri, rappresenta l’emblema di una politica che, per smalto, energia e idee, non è più al passo con i tempi e va rottamata. Probabilmente a qualcuno è sfuggito che non più tardi di una settimana fa ho chiesto le dimissioni di Orlando per quelle stesse ragioni che Cracolici ha perfettamente elencato e, soprattutto, per il modo in cui questa amministrazione, inciuciando con la destra, sta facendo vivere ad una delle città più belle del mondo un periodo di decadenza. A prescindere dagli equivoci, sono felice di riscontrare che tutto il Pd, anche nelle sue maggiori espressioni, condivida la linea scelta dall’assemblea provinciale dello scorso 8 marzo: non possiamo più “combattere” con Orlando, ma siamo obbligati a farci carico, da subito, della rinascita orgogliosa e prepotente di Palermo”.

