PALERMO – Il Giudice del lavoro Luigi Cavallaro ha condannato il comune di Palermo al versamento delle somme spettanti per i messi notificatori che hanno effettuato nel 2007 fino a 6.900 notifiche per conto della Agenzia delle Entrate, che aveva richiesto il loro utilizzo per accertare il pagamento per le tasse automobilistiche del 2004. Lo rende noto Sandra Biasini, segretario della Uil al comune di Palermo. “Per questa attività era stata stipulata una convenzione con vari comuni tra cui Palermo nella quale l’Agenzia avrebbe versato 1 euro per notifica ai messi esterni e 50 centesimi per il lavoro interno – spiega la Biasini – l’attività di notifica era stata concordata con i sindacati. Finite le notifiche l’Agenzia ha versato all’Ente le spettanze ma le somme ai messi non sono mai state erogate, configurando una palese inosservanza di legge e un indebito arricchimento di un soggetto giuridico. Il Comune di Palermo dovrà ricorrere all’ennesimo debito fuori bilancio”.

