PALERMO – Sedici scuole, la sede del Patrimonio di via Astorino, delle Attività produttive e perfino la caserma dei vigili urbani di via Dogali, per un totale di 26 immobili. Il tribunale di Palermo riesce a evitare il decreto ingiuntivo da 30 milioni di euro che l’Immobiliare Strasburgo, sequestrata dal 2007, aveva avanzato nei confronti di Palazzo delle Aquile. Una storia a tratti incredibile, visto che piazza Pretoria nel 2008, a seguito di un Protocollo d’intesa, ha ricevuto i beni confiscati ritenendo così di non dovere più pagare l’affitto dei vari immobili.
Ma, a causa dei ritardi della burocrazia e, secondo il Comune, dell’Agenzia per i beni confiscati, l’assegnazione è avvenuta solo il 29 luglio del 2013, con oltre cinque anni di ritardo. Risultato? L’Immobiliare ha avanzato un decreto da 30 milioni nei confronti del Comune, mandando in allarme l’amministrazione. Ma giovedì scorso i giudici hanno deciso di sospendere i decreti ingiuntivi, ovvero 30 milioni sonanti.
Tra le scuole ci sono l’elementare Uditore, la media Gramsci, la media Cavour, la materna Monti Iblei, la Impastato, la Borghese, la materna Boccadifalco, la materna Pestalozzi, il Vittorio Emanuele III, la Di Lampedusa, la elementare Radice, la Boccadifalco, la media Florio e la San Lorenzo.

