Viale Campania e viale Lazio| Traffico in tilt per il mercatino

Viale Campania e viale Lazio| Traffico in tilt per il mercatino

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Viale Campania (foto M. Robotti)
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Questa mattina la viabilità è impazzita, di pomeriggio prevista un'assemblea pubblica.

anello ferroviario
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7 min di lettura

AGGIORNAMENTO “L’amministrazione Orlando ha disertato l’assemblea pubblica convocata oggi per confrontarsi con residenti e commercianti di viale Lazio e viale Campania, dopo l’apertura dei cantieri dell’anello ferroviario – dice il capogruppo Idv Filippo Occhipinti – ancora una volta questa giunta sfugge al dialogo con i cittadini. L’assemblea era convocata presso la scuola Trinacria, il Comune ha negato il permesso ma la direttrice ha comunque consentito di tenere l’incontro. Il caos del mercatino di questa mattina è stato la ciliegina sulla torta, dovuto al mancato controllo da parte della Polizia municipale. Al di là di torti e ragioni, il Comune deve parlare chiaramente con i cittadini: bisogna dire quanto dureranno i lavori, quali saranno i prossimi passaggi, quanti operai sono ad oggi all’opera, visto che sembrano pochissimi, e soprattutto dare rassicurazioni sul fatto che la ditta sarà in grado di portare avanti i cantieri senza lasciare la città sventrata. Siamo molto preoccupati per il nuovo cantiere di piazza Castelnuovo che partirà da lunedì prossimo”.

PALERMO – Una mattina di passione, specie per gli automobilisti. Lo spostamento del mercatino di viale Campania, previsto per stamattina, non è andato nel migliore dei modi: la presenza dei cantieri per l’anello ferroviario avrebbe dovuto infatti smistare i mercatati tra la corsia in direzione viale Lazio e la via Brigata Verona. Il problema è che alcuni si sono piazzati in via Emilia, il che, sommato ai genitori che si sono recati nelle due vicine scuole all’ingresso e all’uscita, ha provocato il caos. Presenti anche i vigili urbani, che però non sono riusciti ad arginare i disagi.

“In questa zona – dice Maurizio Alesi, consigliere dell’Ottava Circoscrizione – regna il caos più assoluto. I commercianti sono inferociti e quelli di via Emilia hanno dovuto ritardare di quasi un’ora l’apertura perché la strada, unica via di sfogo, era stata chiusa e poi riaperta. Da un anno diciamo che quell’area è incompatibile con attività di mercato. Vi sono concentrati uffici pubblici, due scuole, Agenzia per le entrate. Inail e numerose attività commerciali. A tutto questo si aggiunge il mega cantiere per l’anello ferroviario e la chiusura di viale Lazio. Stamattina è scoppiato il caos. Le auto posteggiate nei pressi dei distributori di benzina non potevano uscire, bloccate dai banconi. Saltato il divieto di sosta nella zona assegnata agli stalli. All’apertura delle due scuole è scoppiato l’inferno con un blocco della circolazione. La stessa cosa è prevista all’uscita. Non c’è più margine per piccoli aggiustamenti o modifiche delle ordinanze – continua Alesi – Il mercatino deve spostarsi altrove. L’Ottava circoscrizione ha approvato all’unanimità una mozione, per portare il mercatino in viale del Fante, in un piazzale, fuori dalla sede stradale, ad impatto zero per la circolazione e senza alcun edificio intorno, tra l’ex centro stampa “ex Pallone” e Piazza Leoni. Continuare così è una follia”.

“Nel giorno in cui i residenti di viale Campania si preparavano a questa strana convivenza tra cantiere per il passante e mercato rionale, qualcuno li rassicurava promettendo che la viabilità non avrebbe subito ulteriori disagi, forti del fatto che alcuni operatori, dopo un sorteggio portato avanti dallo stesso assessorato, non avrebbero dovuto montare le loro bancarelle – dice Marcello Robotti, vicepresidente di Vivo Civile – purtroppo ancora una volta vince l’arroganza e la legge del più forte grazie soprattutto al fatto che chi di competenza ha evidentemente perso, semmai l’abbia mai avuto, il controllo della situazione. Il sorteggio è rimasto solo sulla carta e chi è arrivato per prima si è piazzato al suo vecchio posto. Gli altri, che non peccano per arroganza, hanno pensato bene di occupare quella porzione di sede stradale che l’amministrazione avrebbe voluto rimanesse libera e il mercato arriva tranquillamente in via Emilia, e per chi viene da viale Strasburgo non c’è nessuna possibilità, come è sempre stato, di aggirare il blocco per immettersi verso piazza De Gasperi e zona Croce Rossa. Alle rimostranze degli automobilisti inferociti e ai genitori che devono recuperare i loro figli alla vicina scuola Marone, i vigili rispondono allargando le braccia, perché a detta loro può intervenire solo l’Annona. Ma allora è lecito chiedersi, ma l’Annona non poteva intervenire prima controllando che venisse rispettato quel fantomatico sorteggio? Evidentemente no, evidentemente ci sono delle dinamiche che sfuggono ai comuni mortali, oppure il mercato ha un suo peso non indifferente in questo braccio di ferro, oppure ci sono cose ben più importanti di quattro residenti che si lamentano. Ai cittadini non rimane che allargare le braccia e subire, subire da chi crede di essere il padrone della città e non vuole sentir parlare di regole, subire da chi dovrebbe tutelarli facendo sentire il proprio peso di amministratore. Non rimane quindi che turarsi il naso ancora una volta perché se ci si lamenta troppo si rischia pure di passare per il nemico della contentezza, e andiamo avanti così, navigando a vista su una barca piena di falle e una grossa avaria al timone”.

“Stamane ho personalmente verificato l’assoluta insostenibilità delle condizioni del mercatino di viale Campania – dice il consigliere di circoscrizione Marcello Longo – la tardiva pianificazione dell’amministrazione (in relazione allo spostamento necessario alla luce del cantiere per la realizzazione dell’anello ferroviario) e’ completamente saltata e superata dalla giungla della legge del più forte. Oggi il mercatino di viale Campania si è svolto in intollerabili condizioni di abusivismo ed autarchia. Va convocato immediatamente un tavolo con gli esercenti e dovrà essere chiaro che le regole – almeno in futuro – dovranno essere rispettate. Ciò è fondamentale ed alla base delle minime condizioni di civiltà”.

“Il recente avvio dei lavori per il completamento dell’anello ferroviario e la conseguente creazione dell’area di servizio del cantiere sono inconciliabili con lo svolgimento del mercato settimanale – dice il consigliere di circoscrizione Davide Gentile – l’area compresa tra le vie Libertà, Restivo, Lazio ed Emilia stamattina è stata governata dal caos e la situazione è ormai fuori controllo. L’anello ferroviario rappresenta una passo importante per la mobilità cittadina, ma l’Amministrazione ha il dovere di rendere meno traumatico per i residenti il percorso di completamento dei lavori. Se già il cantiere ha provocato forti disagi, il mercato del mercoledì ha ulteriormente danneggiato la zona. La modifica di alcuni sensi di marcia e lo spostamento di parte del mercato nei pressi di via Emilia non è sostenibile. Nonostante la presenza della Polizia Municipale, infatti, molte strade limitrofe per tutta la mattinata sono state paralizzate dal traffico. L’eliminazione di numerosi parcheggi ed una situazione sanitaria compromessa per la presenza di rivenditori di alimenti a pochi metri dall’area di servizio del cantiere, completano un quadro disarmante ed ampiamente prevedibile, che può trovare soluzione solo della spostamento del mercato o nella sua sospensione fino al termine dei lavori. L’avvio di un cantiere così invasivo doveva indurre la Giunta a preparare un piano organico che, valutando con attenzione le esigenze del territorio, riducesse al minimo i disagi. Invece ancora una volta il Sindaco e gli Assessori Catania e Marano si dimostrano inadeguati a gestire fasi così delicate della vita della città”.

“Siamo tutti uniti per un unico obbiettivo, quello di aiutare, chi con questi lavori, sta subendo disagi da un punto di vista logistico è commerciale- lo dice il portavoce del Comitato Via Sicilia Gabriele Citarrella – non vogliamo che la politica da destra a sinistra possa strumentalizzare questa vicenda. Ci siamo ritrovati abbandonati sin dal primo giorno dalle classi politiche che hanno evitato di prendere le difese dei commercianti e cittadini – dice Citarrella – non capiamo il perché adesso si tenta di sviare l’attenzione dai problemi reali. Il nostro comitato è apartitico ed è l’unico che sino ad oggi è stato incontrato dall’amministrazione comunale. Mi auguro che certi esponenti politici capiscano che le passerelle ad oggi servono a ben poco”.

E’ prevista per oggi un’assemblea pubblica indetta dal presidente di circoscrizione Marco Frasca Polara con la partecipazione di alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale.

 

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