PALERMO – “L’avviso per la concessione di contributi per contrastare l’emergenza abitativa, pubblicato per due volte lo scorso anno, rischia di non dare i risultati attesi per la mancanza di coerenza tra le finalità del bando e l’interpretazione che ne danno gli uffici. Se da un lato è condivisibile che le istanze vengano accolte dalle Circoscrizioni, ciò che appare discutibile è la valutazione e quindi l’accoglibilità delle stesse da parte di ciascuna Circoscrizione, senza una visione complessiva dei casi e in mancanza di una direttiva centrale, per evitare interpretazioni discordi”. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale del Mov139 Alberto Mangano che ha presentato un’interpellanza urgente.
“Nel merito del bando appare contraddittoria la modalità di erogazione delle somme – spiega Mangano – in quanto si richiede preliminarmente la presentazione del contratto o un’impegnativa del locatore ad affittare, ma non si comprende se in questa seconda ipotesi verrà comunque erogata un’anticipazione del contributo, considerato che si tratta di famiglie in difficoltà economiche. Così diverse famiglie utilmente collocate in graduatoria sono nell’incertezza di poter produrre il regolare contratto. Ma il caso più controverso sarà quello previsto dal bando, oggetto di una mia interpellanza, tra i requisiti soggettivi, cioè quello di essere privi di un alloggio. Come si fa a dimostrare di non avere un alloggio? Bisogna per forza abitare in auto o sotto un ponte? E nel caso si venga ospitati transitoriamente a casa di parenti o amici, oppure se qualcuno ti paga le spese di una stanza? Quali strumenti di controllo ha previsto l’amministrazione per accertare il reale bisogno abitativo? E perché non li ha indicati nel bando? Oppure i requisiti soggettivi sono sufficienti a dimostrare il bisogno di un alloggio? In un Paese civile un nucleo familiare senza reddito e che non abbia un alloggio in uso o in proprietà è già di per se stesso in uno stato di bisogno. L’Amministrazione ci dia una risposta che possa dare certezza al diritto dei cittadini”.

