PALERMO – Hanno protestato davanti al Forum di Palermo per “difendere il loro salario” i lavoratori delle imprese aderenti a Federdistribuzione, alla distribuzione cooperativa e Confesercenti. Uno sciopero nazionale organizzato da Cgil Filcams, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. “Dopo 22 mesi dalla scadenza di scadenza del contratto nazionale di settore – scrivono i sindacati – le associazioni datoriali avanzano richieste finalizzate ad abbasare nettamente il salario e i diritti dei lavoratori appartenenti ad aziende aderenti”. Un fatto che le tre sigle sindacali considerano “intollerabile. Lavoratori che operano nello stesso settore – spiegano – hanno già avuto riconosciuto l’aumento salariale, mentre altri lavoratori perdono la loro redditivittà per il mancato rinnovo del proprio contratto nazionale di settore”.
“Diciamo ‘no’ alle richieste della controparte – aggiunge Mimma Calbrò segretario generale Fisascat Cisl Palermo-Trapani –. E in particolare all’aumento della produttività attraverso il taglio delle retribuzioni, all’annullamento degli scatti di anzianità, alla negoziazione del passaggio dal quinto al quarto livello, alla eliminazione di 32 ore di permessi retribuiti, alle 40 ore di lavoro con una flessibilità gestita unilateralmente dall’azienda, al riconoscimento economico solo dal 2018, e a condizioni diverse tra Nord e Sud del contratto nazionale di lavoro”.

