Aps-Amap, due mesi di proroga

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La decisione è stata presa in attesa dell'evoluzione della normativa di settore.

Vertice in prefettura
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3 min di lettura

PALERMO – Arrivano altri due mesi di proroga per Aps-Amap. Il vertice riunitosi oggi in Prefettura, alla presenza dell’assessore regionale all’Energia Vania Contrafatto, del comune di Palermo, dei sindacati, della curatela di Aps e dei vertici Amap, ha deciso di ricorrere a una soluzione tampone in attesa di capire come si evolverà la normativa. La legge di riforma del servizio idrico, approvata dall’Ars in estate, è infatti stata impugnata dal Consiglio dei Ministri e non è ancora chiaro se intanto la Sicilia la applicherà o meno fino al pronunciamento della Corte Costituzionale.

“Ringraziamo la Prefettura per il suo intervento – dice Raffaele Loddo della Cisal – che ha consentito di concludere positivamente la procedura di raffreddamento grazie alla disponibilità del Comune e della Regione. Auspichiamo che i comuni dell’area metropolitana possano aderire alla compagine azionaria di Amap per concludere definitivamente il percorso”. Scongiurato anche il licenziamento di 73 dipendenti ex Aps.

“Sospesi almeno fino al 31 gennaio i licenziamenti di 73 lavoratori su 200 del bacino ex Aps, già stabiliti dall’Amap, che ha accettato la proroga del servizio in scadenza a fine novembre fino al 31 gennaio 2016 – si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil – l’Amap andrà avanti con tutti e 200 i lavoratori. Si è concluso in questo modo in Prefettura il tentativo di conciliazione per la vertenza del personale che si occupa della gestione del servizio idrico integrato. Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, presenti all’incontro con una delegazione di lavoratori Aps, reputano positiva la conclusione della procedura di raffreddamento e conciliazione e auspicano che questa ulteriore proroga sia finalmente propedeutica alla individuazione della soluzione definitiva per la gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Palermo”. “Dopo una serrata discussione, il Comune di Palermo e Amap hanno accettato una nuova proroga del servizio fino al 31 gennaio 2016, vincolandola a precise condizioni. La Regione dovrà verificare entro il 30 novembre se Amap, alla scadenza del 31 gennaio, sarà in condizioni di proseguire con la gestione del servizio idrico integrato anche nei paesi della Provincia di Palermo. In una nota inviata nei giorni scorsi a istituzioni e sindacati, la società partecipata di via Volturno aveva comunicato la volontà di utilizzare i lavoratori proporzionalmente ai 38 comuni da servire rimasti rispetto ai 42 iniziali, in base al numero di abitanti. Ossia, facendo i conti, Amap avrebbe avuto bisogno di 127 lavoratori su 200. Ne sarebbero rimasti fuori 73, per i quali è stata avviata la procedura di mobilità. Le organizzazioni sindacali, a questo punto, hanno chiesto un incontro per esperire le procedure di raffreddamento e conciliazione che precedono l’avvio delle procedure di mobilità. Il confronto, che ha fatto seguito a quello del 6 novembre, si è svolto con la mediazione della Prefettura. L’Amap ha accettato di proseguire il servizio con la proroga del ramo d’azienda e con l’utilizzo di tutti i 200 operai, fino a fine gennaio. I licenziamenti in questo momento sono scongiurati. A questo punto – sono dell’avviso i sindacati – entro il 30 novembre si verifichino le condizione affinché Amap possa proseguire il servizio idrico anche per i comuni della provincia di Palermo”.

 

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