Lantieri, vacilla la poltrona |Pressing per la maggioranza

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Il sacrificio della neoassessore sarebbe il prezzo per ricompattare la coalizione. Sicilia Futura resta in attesa. E la mozione dei 5 Stelle stana i renziani.

PALERMO- Il braccio di ferro continua. E adesso la poltrona di Luisa Lantieri vacilla. Ieri da Roma è arrivato l’atteso segnale per il governo di Rosario Crocetta con la firma della delibera Cipe che sblocca le giornate lavorative dei forestali. Nella corsa a comunicare per primo il risultato, Crocetta ha bruciato sul tempo Davide Faraone, che dalla Capitale aveva seguito il dossier, con un comunicato prodigo di ringraziamenti per tutti fuorché per il sottosegretario sempre più sentito come acerrimo nemico da Palazzo d’Orleans. Intanto, però, sempre da Roma prosegue il pressing per sconfessare la nomina di Luisa Lantieri ad assessore regionale. Nomina che non va giù a Totò Cardinale, essendo la Lantieri una dei deputati che ha ostacolato la nascita della sua Sicilia Futura, branca del renzismo esterna al Pd, armata di complemento delle truppe di Faraone all’Ars. Per appianare le cose e riportare il sereno, il governatore sarebbe costretto a una clamorosa inversione a U. Un assist per scaricare la Lantieri lo offrono oggi le cronache. Repubblica nella sua edizione palermitana mette in evidenza il conflitto di interessi della neoassessore, precaria della Regione col potere, da titolare della Funzione pubblica, di autoassumersi. Crocetta, irritato secondo quanto riporta il quotidiano, ha chiesto una relazione ai burocrati su questa vicenda. Il sacrificio della Lantieri potrebbe essere il prezzo da pagare per ricompattare la maggioranza, e Sicilia Futura infatti rimane al momento in una posizione d’attesa, non formalizzando l’uscita dalla giunta del suo assessore, Maurizio Croce. D’altro canto, il gioco dei renziani con un piede dentro e un altro fuori dalla giunta, non potrà durare a lungo vista la mozione di sfiducia presentata dai grillini, che stanerebbe gli esponenti della maggioranza critici verso il governo. E con i sondaggi che danno i 5 Stelle nettamente primo partito in Sicilia, come ricorda oggi sul Giornale di Sicilia Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis, la voglia di voto anticipato nella maggioranza fatica ad attecchire, malgrado minacce e proclami. Intanto, però, a complicare le cose, arriva una nota del gruppo Megafono-Pse pronto a rivendicare la poltrona, nel caso (non auspicato dal gruppo) di appiedamento della Lantieri: “Riteniamo che qualsiasi sostituzione con la nomina di un tecnico o di un politico, non possa prescindere dalla scelta e/o condivisione del nostro gruppo parlamentare”.

 

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