La ricandidatura di Orlando | L'Udc: sindaco dai tempi di Reagan

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Il commissario dello scudocrociato a Palermo, Adriano Frinchi (nella foto): "Davvero il tessuto politico e civile di questa città non ha nessuna risorsa da mettere in campo?".

la nota dei centristi
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PALERMO – “Non discuto sul fatto che in questi anni Orlando abbia fatto anche qualcosa di buono, ma davvero il tessuto politico e civile di Palermo non ha nessuna risorsa da mettere in campo per guidare la città? Davvero il sindaco pensa che dopo di lui il diluvio, che Palermo non possa essere uguale alle altre città del mondo dove dopo due mandati i sindaci vanno a fare altro?”. Lo dice il commissario dell’Udc palermitana, Adriano Frinchi, commentando l’annunciata ricandidatura di Leoluca Orlando a sindaco di Palermo. “Quando Orlando divenne sindaco per la prima volta – spiega Frinchi – alla Casa Bianca sedeva Ronald Reagan, c’era ancora l’Urss, io stavo per cominciare la prima elementare. Oggi che ho 34 anni, che l’Urss non c’è più e non so quanti inquilini siano passati per la Casa Bianca, Orlando è ancora sindaco e ‘scalda i motori’ per riproporsi per un altro quinquennio alla guida del Comune. Anche se ho qualche riserva sul fatto che lui il sindaco lo sappia fare, è così certo Orlando che non ci sia nessun altro, anche dalle sue parti e senza intaccare la sua autostima, che il sindaco lo possa fare non dico bene ma almeno benino?”.

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