PALERMO – Un braccio di ferro fra giunta e consiglio comunale, uno scontro aperto anche fra gli orlandiani e che rischia di avere conseguenze imprevedibili sull’avvio delle Ztl. Nonostante l’amministrazione abbia già comunicato la data di inizio della vendita dei pass (dal 14 marzo on line, dal 21 anche presso gli sportelli Amat), la zona a traffico limitato resta a rischio ricorsi e soprattutto al centro delle polemiche politiche. Il tutto scatenato da un articolo della Finanziaria regionale, proposto da Giuseppe Milazzo, che introduce per i comuni alcuni obblighi fra cui quello di dotarsi di un regolamento approvato dal consiglio.
Sala delle Lapidi ha votato il Pgtu e il contratto di servizio, ma non un regolamento che è invece stato demandato agli uffici. Il problema è capire se, come dice l’assessore alla Mobilità Giusto Catania, il Comune può procedere dritto per la sua strada, senza bisogno di fare altro, oppure se il regolamento effettivamente serve, visto che solo lo Stato può impugnare la norma regionale.
Un clima di incertezza su cui pesa come un macigno la decisione del consiglio comunale, presa all’unanimità (quindi maggioranza compresa), di chiedere agli uffici di predisporre comunque un regolamento da approvare, sconfessando così la linea della giunta. Non è un mistero che la maggioranza vorrebbe recepire così com’è lo schema di regole voluto dalla squadra di governo del sindaco, magari con qualche piccola modifica, mentre le minoranze vorrebbero approfittare dell’occasione per bloccare o modificare significativamente la Ztl. Quello che accomuna trasversalmente i gruppi consiliari è la volontà di non farsi scavalcare dall’amministrazione attiva, che ha addirittura abbassato a 90 euro il costo del pass per i residenti, 10 euro in meno rispetto a quanto deciso dall’Aula. I rapporti fra Catania e la stessa maggioranza orlandiana non sono mai stati idilliaci, ma adesso sono addirittura ai minimi storici.
Il punto è capire se il braccio di ferro comporterà o meno dei ritardi. Il Mov139 ha già assicurato che la tabella di marcia non subirà variazioni di sorta, ma è assai probabile che il regolamento (sempre che venga approvato) veda la luce solo dopo l’avvio della zona a traffico limitato. L’assessore Catania in più occasione ha ribadito di voler procedere spedito come un treno, senza intoppi o ritardi. Resta il dubbio su cosa faranno i palermitani: comprare i pass nonostante il dibattito in consiglio, con il rischio che nel frattempo qualche regola cambi, oppure aspettare ma esponendosi al rischio di qualche multa in caso di accesso alla zona interdetta senza aver pagato?
Al netto degli interrogativi, però, resta il fatto che un tema politicamente delicato come le Ztl, così determinante nella fluttuazione del consenso, è piombato nel caos politico con attacchi trasversali e tensioni tutte interne alla maggioranza. Un clima davvero poco sereno per far partire un provvedimento indigesto per molti palermitani.

