PALERMO – Il Tribunale di Palermo ha assolto il professore dell’università di Palermo Francesco Tomaselli, accusato di truffa aggravata. A denunciarlo erano stati alcuni studenti del corso di laurea “Architetti conservatori”, convinti di poter accedere all’albo degli architetti dopo la laurea, così come era scritto nella “Guida dello studente”.
Al termine del percorso di laurea, non erano però abilitati alla progettazione e alla direzione dei lavori. Per la parte civile la non veritiera indicazione contenuta nel regolamento didattico di ateneo, trasposta anche nella guida dello studente della facoltà di Architettura, ha indotto in errore svariati studenti.
Non l’ha pensata così il giudice monocratico che ha assolto Tomaselli, difeso dall’avvocato Sergio Monaco, “perché il fatto non costituisce reato”. Storia tormentata quella dell’inchiesta che passò da due richieste di archiviazione da parte della stessa Procura. Alla fine, il giudice decise per l’imputazione coatta. Vicenda paradossale che, secondo il legale, si poteva evitare. Come può un singolo docente inventarsi un corso di laurea? Era possibile che ciò fosse accaduto senza che né la facoltà né il ministero si fossero accorti di nulla? Lo stesso pm aveva sollevato perplessità, tanto da chiedere l’archiviazione. E così in aula sono stati convocati rettore, docenti e studenti. Risultato: assoluzione piena.

