PALERMO – Fari puntati sulla costa Sud. La commissione Attività produttive del comune di Palermo, infatti, ha incontrati i funzionari dell’Arpa e gli assessori Gini e Marino su sollecitazione delle imprese che vorrebbero investire nel tratto di costa che arriva fino a Ficarazzi. “Abbiamo chiesto quando sarà possibile rimuovere i cartelli di divieto di balneazione – dicono il presidente Paolo Caracausi (Idv) e il consigliere Tony Sala (Mov139) – i funzionari dell’Arpa che svolgono il monitoraggio e controllo ambientale hanno riferito di avere convalidato i campioni di terreno ed acque sotterranee del piano di caratterizzazione dell’ex discarica di Acqua dei Corsari. La relazione già trasmessa all’assessorato Territorio ed ambiente del comune vede la presenza di sostanze pericolose per la salute pubblica e l’ambiente che superano la concentrazione soglia di contaminazione. Questo ultimo campionamento è il punto di partenza da cui elaborare l’analisi del rischio che dovrà contenere anche tutti gli altri superamenti rilevati anche quelli già evidenziati da Arpa e da Invitalia”.
Il punto è capire chi dovrà svolgere le analisi. “I dati – dicono Sala e Caracausi – serviranno a confermare la fruizione della costa senza effettuare nessun intervento di bonifica, ovvero stabilire modi e tempi di intervento. Allo stato attuale e da sopralluoghi effettuati si evince che il sito viene ancora utilizzato come discarica e a tal proposito è stata sollecitata la collocazione di barriere che blocchino il facile ingresso al sito. Altro argomento affrontato i lavori di sbancamento del fondale del porticciolo della Bandita, dove ancora oggi esiste una piccola flotta di barche di pescatori che svolgono l’attività e che necessitano di un porto sicuro e per lo sviluppo turistico della zona. L’intervento, già da tempo sollecitato dal consiglio comunale, conterebbe anche su uno stanziamento in bilancio che dovrebbe portare alla gara entro la fine dell’anno. I tempi si sono prolungati anche per questo sito per la mancanza di dati sulla caratterizzazione del fondale che risulta presentare inquinanti e che necessita di portare il materiale a discarica”.
Alla commissione sono pervenute richieste di realizzazione di Solarium e gestione delle spiagge da parte di associazioni ed imprese che potrebbero cambiare il volto della costa. “L’Arpa ha riferito che non esiste caratterizzazione dell’intera costa e a tal proposito l’Assessore Gini ha preannunciato l’avvio di analisi da parte del Comune – continuano i consiglieri – Su questo punto si registra l’ennesima assenza della Regione, responsabile anche di avere dato e di mantenere concessioni ad attività non coerenti con la destinazione d’uso degli spazi. Che fine ha fatto il Pudm che il Consiglio comunale ha esitato già da tempo? Ed il pontile realizzato dalla Provincia, abbandonato e vandalizzato che fine farà? Nel corso dell’incontro emerge un dato positivo dato dalle analisi del ministero dell’Ambiente sulle acque marine prospicienti la costa sud. I valori hanno avuto un trend positivo di miglioramento e addirittura sono risultati migliori in alcuni periodi dell’anno rispetto al golfo di Mondello. Questi dati dimostrano l’azione corretta intrapresa dall’amministrazione e dal consiglio comunale sul sistema fognario e di depurazione, ma non possiamo non intervenire sul fiume Oreto che risulta ancora oggi una discarica a cielo aperto per scarichi provenienti in alcuni tratti in territorio non di competenza del comune di Palermo. Si ritiene che l’analisi di rischio sia lo strumento necessario su cui incentrare l’azione politica-amministrativa per restituire la fruibilità della costa ai cittadini, ai turisti ed agli imprenditori”.

