PALERMO – “Domani la direzione nazionale antimafia riunirà le procure di Palermo, Caltanissetta e Reggio Calabria che si stanno occupando delle indagini collegate alle stragi per fare il su quanto fatto finora e coordinare l’azione investigativa che procede alacremente alla ricerca della verità”. Lo ha annunciato il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, intervenendo in via D’Amelio dove ha reso omaggio alle vittime della strage avvenuta 24 anni fa insieme alla presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi, al vicepresidente Claudio Fava, al questore e al prefetto di Palermo e al procuratore generale della corte di appello di Palermo, Roberto Scarpinato.
“I processi raccontano una parte importante della verità – ha aggiunto Roberti – che a un certo punto è stata rivisitata grazie a un importantissimo collaboratore come Spatuzza che ha consentito di fare ulteriore luce sulla strage. Ci sono ancora alcuni punti da chiarire e sui quali la procura di Caltanissetta sta lavorando intensamente. Sulla ricerca della verità non ci fermeremo”. “Cosa nostra non ha più la capacità stragista di una volta – ha concluso Roberti – anche se bisogna tenere la guardia molto alta perché non possiamo escludere un ritorno alla violenza, per questo la protezione dei magistrati più esposti è essenziale”.

