PALERMO – “Tredici milioni di euro: è questa la cifra che l’Amat chiede al Comune per continuare a far viaggiare i vagoni del tram e non andare in dissesto finanziario. Chi pagherà questo conto?”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Stamattina, insieme con i colleghi della Terza e della Settima Commissione Consiliare, abbiamo ricevuto in audizione il presidente dell’Amat Antonio Gristina, che ha illustrato la situazione periodica semestrale sia economico-finanziaria dell’azienda che quella del tram.
Nel corso della relazione di Gristina, è emerso chiaramente la profonda crisi che da tempo interessa l’azienda di via Roccazzo, crisi che si è aggravata con la gestione delle quattro linee del tram. A poco meno di un anno dall’entrata in servizio dei treni bianchi, l’Amat ha calcolato che far viaggiare i pochi palermitani sui vagoni costa ogni anno 13 milioni di euro, cifra che sarebbe dovuta essere pagata dai palermitani con il pass della ZTL, ma che quasi sicuramente, saremo costretti a pagare con l’ennesimo rialzo delle tasse comunali.
Insomma, altro che risanamento e messa in sicurezza dei conti, come sbandierato da Orlando qualche giorno fa. L’Amat resta drammaticamente lo stesso carrozzone mangiasoldi di sempre, con una fame inesauribile di risorse economiche, che, per essere soddisfatta, costringerà il sindaco a calare un’ulteriore mannaia sui contribuenti palermitani, ormai spremuti come limoni. E mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i miei colleghi consiglieri che, lo scorso dicembre, salirono con il sindaco a fare passerella sul tram sapendo bene che Palermo non si può permettere un inutile mezzo di trasporto, finora utilizzato da pochissimi”.

