Yuri Guaiana, attivista dell’associazione radicale ‘Certi Diritti’, è stato fermato dalla polizia a Mosca mentre si stava recando alla procura generale per consegnare le firme raccolte dalla petizione contro il trattamento dei gay in Cecenia. Lo fanno sapere il segretario dell’associazione Leonardo Monaco e Marco Cappato. Guaiana si trova ora in una caserma della polizia. Il consolato italiano, twitta il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, è stato subito attivato dalla Farnesina e si sta recando sul posto per assistere il connazionale.
“Siamo in contatto con la Farnesina che sta seguendo la vicenda di Yuri Guaiana e gli avvocati sul posto, sappiamo che Yuri sta bene e conosciamo le coordinate della caserma dove è trattenuto. A breve aggiornamenti”, afferma Leonardo Monaco.
“Le notizie dalla Cecenia e quello che è successo oggi in Russia desta preoccupazione”. Lo dice il ministro della Giustizia Andrea Orlando nel corso di una conferenza stampa in Senato sulle Unioni civili, approvate dal Parlamento un anno fa.

