Sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione, l’agente della Polfer e il militare semplice dell’Esercito accoltellati da un ventenne nella serata di ieri in Stazione Centrale a Milano, mentre un caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Lo rende noto la Questura di Milano. Il feritore, arrestato per tentato omicidio, è un ventenne italiano, Ismail Tommaso Ben Yousef, di madre italiana e padre magrebino.
Il giovane viene descritto per lo più come uno sbandato, frequentatore assiduo della stazione Centrale. Lo scalo ferroviario era diventato infatti una sorta di casa. Prima di erigere la stazione come suo “domicilio”, il 20enne viveva con il padre e la madre, entrambi con precedenti. Non risultano contatti con ambienti dell’estremismo islamico – Il giovane non risulta tra gli “attenzionati” dell’Antiterrorismo: pare infatti che non avesse alcun legame con gli ambienti dell’estremismo islamico. Ma il fatto che il ragazzo si fosse fatto crescere la barba ha insospettito gli investigatori.
Sono in corso le indagini coordinate dal questore – spiega una nota – a cura della Squadra Mobile, della Digos e della Polfer, con la Polizia Scientifica e le Volanti.

