PALERMO – “Pochi ispettori del lavoro in servizio, strumentazioni carenti e indennità da integrare”, è l’allarme lanciato da Cobas-Codir, Sadirs e Siad. Solo 126 sono gli ispettori del lavoro in servizio alla Regione Siciliana, risorse ancora insufficienti e da integrare e strumentazioni carenti. I sindacati Cobas-Codir, Sadirs e Siad incalzano il governo regionale per “attuare con la massima urgenza quanto indicato nella legge di stabilità, determinando l’indennità minima da attribuire agli ispettori del lavoro, che svolgono compiti di vigilanza, per remunerare le specifiche responsabilità e l’esposizione a particolare rischi cui sono soggetti”.
Gli ispettori oggi ricevono un’indennità di vigilanza da 811 euro. Per pagarla, al momento sono stati individuato 60 mila euro ma ne servirebbero altri 40 mila. I sindacati rappresentati da Fabrizio Masi, Franco Madonia e Angelo Lo Curto chiedono quindi la convocazione delle delegazioni per stanziare le somme e per ridefinire l’importo dell’indennità così come previsto per legge. “Questo passaggio – spiegano i sindacati – oltre che a dare la giusta gratificazione agli attuali ispettori, risulta indispensabile per favorire implementazione della dotazione organica del profilo attualmente insufficiente a garantire l’espletamento delle attività istituzionali”.
(ANSA).

