PALERMO – Condannato a due anni in appello il collaboratore di giustizia Giovanni Vitale. Era imputato per l’estorsione ai danni dell’imprenditore Michelangelo Lesto. A Vitale è stata riconosciuta l’attenuante prevista per i pentiti. Storia ambigua quella di Lesto. Da un lato fu lui a denunciare i suoi estorsori, dall’altro è stato condannato per voto di scambio elettorale politico-mafioso e gli sono stati sequestrati dei beni.
A Giovanni Vitale sono stati inflitti due anni di carcere.
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