“Siamo state ventidue minuti a telefono, poi lei ha voluto staccare per non farmi sentire le urla”. A poco più di un anno da quella terribile notte, arriva la testimonianza di Emanuela, mamma di Gloria Trevisan, la ragazza italiana rimasta uccisa nel rogo della Grenfell Tower, a Londra. Nell’incendio, scoppiato il 14 giugno 2017, insieme alla giovane italiana e al suo ragazzo Marco Gottardi (entrambi nella foto), rimasero uccise altre settanta persone.
Sul “Corriere” di oggi, si riporta il racconto dell’ultima telefonata con la figlia, intorno alle tre del mattino, mentre si consumava la tragedia. Una conversazione durata più di venti minuti, durante i quali cresceva la consapevolezza di non poter fare più nulla. “Gloria mi raccontò di essere accerchiata dal fuoco e di non riuscire nemmeno buttarsi dalla finestra”. “Non posso credere che finisca così” sarebbero state le ultime parole della ragazza, prima di congedarsi con la madre. “Non voleva che la sentissi soffrire,- conclude Emanuela – quindi mi ha pregato di essere forte e ha messo giù il telefono”.

