Ritardi e allarmi ignorati |E intanto il virus si faceva strada

Ritardi e allarmi ignorati |E intanto il virus si faceva strada

Ritardi e allarmi ignorati |E intanto il virus si faceva strada

Il tempo sprecato a febbraio. E quei casi segnalati già a gennaio.

Coronavirus
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Allarmi dei medici di base su una grande quantità di polmoniti atipiche ignorati. Ritardi nell’organizzazione di piani emergenziali e nelle forniture di materiali di protezione. Un mese di vuoti tra il decreto che parlava d’emergenza e le prime misure concrete adottate. Un’inchiesta del Corriere della sera ricostruisce tutti i passi falsi nella gestione della pandemia da Covid-19 in Italia. Ritardi e scelte maturate con esitazione che non hanno permesso di contenere la diffusione del virus soprattutto nelle prime settimane. Già a gennaio si segnalavano molti casi di polmoniti di pazienti anziani in Lombardia. Ma il fenomeno è stato sostanzialmente ignorato allora. Un decreto arriva solo il 31 gennaio 2020. «Si ritiene necessario provvedere tempestivamente a porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario…». Mancano però le istruzioni per l’uso. C’è uno stato d’emergenza, ma non un piano d’emergenza, scrive il quotidiano milanese. In mezzo, un mese di limbo fino al primo documento governativo che spiega come muoversi e cosa fare solo l’1 marzo. E arriva l’ordine di implementare i ventilatori negli ospedali. In quelle settimane tentennamenti, posizioni contrastanti nel governo, inviti a riaprire tutto da parte del leader dell’opposizione Matteo Salvini. Intanto, il virus si faceva strada.


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