CATANIA – “E’ ovvio che non si deve fare di tutta l’erba un fascio. Vi sono centri di accoglienza certificati che sono motivati da scopi di solidarietà e questi operano bene. Ma dobbiamo essere assolutamente severi nei confronti di quelli che invece, speculando sul bisogno ed approfittando di questa situazione emergenziale, non fanno il loro dovere”: lo ha detto il Procuratore della Repubblica a Catania, Carmelo Zuccaro, incontrando i giornalisti in merito all’operazione ‘Camaleonte’. “Quello che oggi emerge – ha osservato – è quello che spesso abbiamo temuto e che già in parte avevamo accertato: in una situazione emergenziale, non bastando i centri di accoglienza certificati dagli organi dello Stato, dalle prefetture, si deve far ricorso ad altri centri accreditati dai Comuni e non sempre questi centri rispondono ai requisiti”.
“Abbiamo delle intercettazioni sconvolgenti – ha aggiunto Zuccaro – in cui questi ragazzi accolti vengono definiti come degli zingari e dei porci e si dice che come tali devono essere trattati. Anche di questo dobbiamo essere consapevoli. Persone che vengono qui in condizioni di indigenza, in una situazione difficilmente gestibile, spesso finiscono per essere oggetto di speculatori”. (ANSA).
La Prefettura di Catania ha diffuso una nota sull’operazione di oggi. “In relazione all’attività che vede impegnato in queste ore il personale della Compagnia Carabinieri di Giarre nell’ambito dell’operazione relativa alla gestione dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, si comunica che questa Prefettura, già a partire dal 2015, ha posto in essere una serie di attività ispettive e di controllo nei confronti delle strutture di accoglienza gestite dalle cooperative sociali “Esperanza” ed “Ambiente e Benessere”, entrambe riconducibili a tale Pellizzeri Giovanni. Recentemente, nell’ambito delle attività di controllo, incrementate nell’ultimo periodo, la Prefettura ha interessato la Regione Sicilia, trattandosi di struttura autorizzata dalla stessa, per eventuali provvedimenti di revoca nei confronti della Comunità “ Mazzaglia” , ubicata nel Comune di Mascali, gestita dal Pellizzeri Giovanni”, si legge nella nota inviata alla stampa.

