Montesanto sotto accusa |Cantarella: "Caso giuridico"

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La vicenda che ha coinvolto la consigliera 5 stelle, "rea" di essersi fatta portare le buste della spesa da un dipendente comunale in servizio, di cui scrive Felice Cavallaro sul Corriere.it, continua a destare polemiche social.

MASCALUCIA – La guerra, al momento, è combattuta a colpi di post su Facebook e twitter. E articoli di giornale. Non potrebbe essere diversamente data la vicenda e il carattere prettamente cortilesco dei social network – più il primo che il secondo. La vicenda che ha coinvolto la consigliere Cinque stelle di Mascalucia, Agata Montesanto, “rea” di essersi fatta portare le buste della spesa da un dipendente comunale in servizio, di cui scrive Felice Cavallaro sul Corriere.it, continua a destare polemice social. Da una parte, infatti, il sostegno alla consigliera che avrebbe solo accettato un gesto di cortesia, e dall’altro chi crede che il vicesindaco, Fabio Cantarella, abbia fatto bene a sottolineare gesto della consigliera pentastellata, parte di un gruppo pronto a criticare su tutto.

Ma la solidarietà alla Montesanto sembra prevalere. Anche sulla bacheca del vicesindaco. Qualcuno gli chiede di fare un passo indietro, altri difendono la consigliera “sempre gentile”. Ma è la stessa consigliera a spegare, in un lungo post, la propria posizione. “Oggi pago il prezzo più meschino della politica (con la p minuscola). Quella che cerca solo il mezzo per screditarti e lo trova, un giorno come un’altro, nel gesto cortese di un uomo. Oggi anche questo uomo paga un prezzo, quello di essere uno dei pochi, pochissimi dipendenti, ad essere “indipendente” dalla politica. Il mandante omette di dire, che il dipendente comunale in questione svolge attività esterne di manutenzione, che lo portano ad essere spesso fuori dagli uffici. Mi hanno chiesto se potessi tornare indietro, se accetterei nuovamente il gesto di cortesia. Gli ho risposto Si. La gentilezza non dovrebbe pagare un prezzo”.

Sulla questione, in ogni caso, è stato aperto il procedimento d’ufficio contro il dipendente, a seguito di quento pubblicato dalla stessa consigliera sul social network, ma il vicesindaco ci tiene a sottolineare come la questione sia grave dal profilo giuridico, rispetto a quello politico.  “Mi sono imbattuto per caso nella consigliera in via Cillei – afferma Cantarella – a differenza di quanto afferma la stessai. Ciò che mi dispiace tanto – prosegue – è che si sia fatto un caso politico di una questione giuridica. Fossero stati anche solo dieci minuti – continua – la “cortesia” è stata pagata dai cittadini di Mascalucia. Se il dipendente in questione dovesse fare “gentilezze” a tutti i consiglieri- conclude ironicamenrte Cantarella – non potrebbe svolgere il ruolo per cui è pagato”.

Il vicesindaco ci tiene a sottolineare, ancora una volta, di non essere stato lui a rendere pubblica la notizia, ma la stessa consigliera con un post dal quale sembra essere partito il procedimento.

 

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