CATANIA – Si alza la tensione in città. Dopo lo stato di agitazione – per il momento rientrato – da parte degli operatori ecologici, che in pochi giorni ha trasformato la città in una grande pattumiera a cielo aperto, a protestare per il ritardo nei pagamenti degli stipendi di agosto, anche i dipendenti dell’Amt. E’ di appena 500 euro, infatti, l’acconto che hanno ricevuto per il pagamento del mese scorso e nuovi ritardi si prospettano per i prossimi mesi, dati i tagli effettuati dalla Regione che non ha erogato parte del contibuto per il chilometraggio.
Stando a quanto affermato dal presidente dell’Azienda metropolitana trasporti, Carlo Lungaro, da Palermo avrebbero tagliato milioni necessari a garantire lil trasporto pubblico. “Ci hanno tagliato i fondi ma sappiamo che l’amministrazione sta lavorando – afferma. Il problema esiste – aggiunge – anche perché la Regione non ha capito che la mobilità è come la Sanità e non si può tagliare indiscriminatamente”.
Per il momento il servizio di trasporto non dovrebbe subire conseguenze, ma è chiaro che se i ritardi dovessero aumentare i dipendenti daranno vita ad altre manifestazioni

