CATANIA – Social network silenti e comunicazione ferma ai primi giorni di aprile. Sono quelli del Comune di Catania che, stando così le cose, Catania bene Comune, chiede di poter gestire. Quanto meno per informare la cittadinanza delle emergenze. Come quella annunciata dalla Protezione civile per stamattina, di cui non si trova traccia sui profili facebook e twitter del Comune.
E’ proprio il movimento politico a tirare le orecchie all’amministrazione comunale su questo aspetto, lanciando la proposta provocatoria di gestire la comunicazione social dell’Ente, come fanno nel resto d’Italia, promettendo di non parlare male del sindaco ma di dare le giuste informazioni ai cittadini.
“Stamattina Allerta meteo a Catania – scrivono su Facebbok. In casi come questo tutti i Comuni d’Italia, la Protezione Civile, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia si interfacciano con la cittadinanza, in tempo reale, con i social network. Un fatto scontato, banale ma utile a diramare notizie in maniera immediata, uno strumento, a parte le emergenze, per far conoscere le attività degli enti, le iniziative, le opportunità per la cittadinanza. Nel resto d’Italia, a Catania no. I profili facebook e twitter ufficiali del Comune di Catania sono infatti fermi dai primi giorni di aprile. 5 mesi di inattività, né una foto, né un saluto, né un’informazione, neanche un selfie del Sindaco. Muto il Comune di Catania sui social network come se non ci fosse stato nulla da dire, nulla da comunicare. Eppure poi il Sindaco carica, alla maniera di Kim Jong Un, i giornalisti su un autobus per fargli vedere la marcia trionfale dei vigili urbani sul lungomare”.
Catania bene Comune avanza anche qualche ipotesi sulle motivazioni cui si dovrebbe il “mutismo” sociale dell’amministrazione. “Pare che il problema sia dovuto al fatto che solitamente le chiavi di accesso ai profili di social network istituzionali degli enti e le relative comunicazioni sono gestite dagli uffici stampa comunali – proseguono i rappresentanti -ed è arcinoto che a Catania la situazione dell’Ufficio Stampa è gravissima, ma su questo attendiamo i pronunciamenti della magistratura. Volendo, per risolvere la situazione, possiamo fare così: il Sindaco dia a noi le password dei profili facebook e twitter e ci pensiamo noi ad aggiornare le informazioni sui social network, così a tempo perso, per tenere gli abitanti, i lavoratori, i turisti aggiornati su ciò che accade in città. Promettiamo di non scrivere nulla contro il Sindaco. Scriveremmo per il bene della città, a differenza di chi per i propri beceri interessi preferisce non scrivere nulla. Caro Sindaco Bianco, ci pensi…oppure potremmo comportarci come un Comune normale, con un ufficio stampa che aggiorna facebook e twitter, ma questo forse è chiedere troppo”.

