ACIREALE – Personale del Commissariato di Acireale ha arrestato G.L., incensurato di anni 40, per maltrattamenti contro conviventi e danneggiamento aggravato dalla violenza e dalla minaccia. Alla Centrale Operativa del Commissariato sono giunte nel pomeriggio dello scorso 10 luglio numerose chiamate di segnalazione di una violenta lite in una zona periferica di Acireale. Le chiamate provenivano da diversi vicini di casa, che sollecitavano l’intervento della volante, dal momento che un soggetto in preda ad una furia distruttiva stava compiendo atti vandalici all’interno di un abitazione. La volante intervenuta giunta sul luogo ha trovato un soggetto che in totale stato di ira stava distruggendo un’autovettura parcheggiata sulla pubblica via; in particolare il soggetto aveva già infranto tutti i cristalli, compresso il parabrezza, nonché gli specchietti ed aveva preso a calci gli sportelli.
Solo con notevole difficoltà gli operatori di polizia riuscivano a bloccare questo soggetto, che sembrava preda di raptus, e che è stato successivamente identificato per il citato G.L. Con l’ausilio di altri operatori di polizia giunti in ausilio, i poliziotti hanno ripristinato una certa calma ed ad accertare i fatti.
L’uomo si era recato presso il nuovo domicilio della sua ex-convivente, con la quale aveva avuto una relazione di tipo coniugale quinquennale, interrotta da quest’ultima proprio a seguito dei numerosi episodi di litigi violenti ed atti di escandescenza, di cui il giovane si era reso autore. Nella fattispecie, quest’ultimo aveva dapprima distrutto tutti gli arredi del nuovo appartamento, in cui la donna aveva trovato rifugio, poi aveva appunto proceduto a danneggiare in maniera estrema l’autovettura della stessa donna. Durante questa furia distruttiva aveva minacciato la donna che le avrebbe tolto la vita, minaccia che lo stesso reiterava dinanzi agli operatori di polizia.
Considerati questi elementi, la Polizia ha deciso di effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo, atto di polizia giudiziaria che portava al rinvenimento di un fucile, che il soggetto non aveva denunciato, quindi detenuta illegalmente. La donna sentita ha riferito delle numerose violenze verbali e morali che aveva subito nell’ultimo periodo, precedente e successivo alla separazione. Per questi fatti il soggetto è stato arrestato per maltrattamenti contro conviventi e danneggiamento aggravato dalla violenza e dalla minaccia, nonché per resistenza a pubblico ufficiale e per detenzione abusiva di armi. Di seguito all’arresto è stato disposto dall’A.G. procedente il giudizio direttissimo, che ha portato all’irrogazione della misura della custodia cautelare in carcere

