Blitz della polizia nei ristoranti |Fipe: "Troppo clamore dai media"

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“Ciò non toglie che le sanzioni elevate in questi giorni siano più che legittime- scrive il presidente Pistorio - da parte nostra non abbasseremo la guardia a tutela di chi lavora nel rispetto delle regole”.

La nota della confcommercio
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CATANIA – FIipe Confcommercio, rappresentata dal Presidente Provinciale Dario Pistorio e dal presidente sezione Bar Pasticcerie di Catania Massimo Magrì, dopo aver acquisito i verbali dei locali ispezionati nei giorni scorsi, fa un pò di chiarezza in merito ai blitz effettuati dagli organi preposti presso i pubblici esercizi catanesi. “Dai verbali -, precisa il presidente Pistorio – si evince come le vicende accadute nel corso delle recenti ispezioni siano state riportate dalla stampa con eccessivo clamore, puntando più a screditare i locali ispezionati, piuttosto che informare, come legittimo, il lettore, sulle condizioni in cui versano i locali di abituale frequenza.

Sono state elevate sanzioni di carattere amministrativo/sanitario che, poste in un certo modo agli occhi del lettore, e quindi come contestato da Fipe, danno una visione falsata dello stato dei luoghi ispezionati. Ovviamente non contestiamo i casi in cui è stata trovata merce deteriorata, mentre esprimiamo piena solidarietà ai colleghi che hanno visto riportati nelle testate giornalistiche i fatti accaduti con tanto clamore ma con notizie non del tutto veritiere”.

I controlli amministrativi/sanitari sono anche frutto di un sollecito da parte della FIPE, che da sempre collabora con i vari organi competenti, quali Questore, Comandante dei NAS e Direttore ASP, denunciando i vari illeciti che, diversamente da quelli rilevati, sono invece alla vista di tutti. “In ogni buona azienda ognuno si assume le proprie responsabilità: i dipendenti firmano un contratto lavorativo ed un regolamento interno che li obbliga ad attenersi a delle norme comportamentali e igienico-sanitarie -,spiega Magrì – nonché frequentano dei corsi obbligatori per legge documentati da regolari attestati di formazione. Errori come quelli riscontrati dai controlli non sono ammissibili da parte dei lavoratori. Spetta a noi imprenditori invece far si che gli ambienti di lavoro siano sicuri e adeguati dal punto di vista sanitario.

Si verbalizzano, invece, con ricadute negative di immagine, i locali sprovvisti di autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico, che più che essere “abusivi”, sono pazienti nell’attendere il rinnovo annuale della concessione dall’assessorato alle attività produttive, che a questo punto, di produttivo ha ben poco”. “Ciò non toglie che le sanzioni elevate in questi giorni dagli organi di controllo, coordinati dal Questore di Catania, siano più che legittime e dovute -, conclude Pistorio – e auspichiamo che ci sia un seguito anche sulla base delle nostre passate segnalazioni, ma da parte nostra non abbasseremo la guardia a tutela di chi lavora nel rispetto delle regole e inizieremo una vera e propria battaglia sindacale contro il Comune di Catania e l’Assessorato alle Attività Produttive, dormiente e più che inconcludente, a quasi un anno dall’insediamento della nuova amministrazione”.

 

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