Catanoso e Drago: "Carcere| per i posteggiatori abusivi"

Catanoso e Drago: “Carcere| per i posteggiatori abusivi”

Catanoso e Drago: “Carcere| per i posteggiatori abusivi”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Il deputato nazionale Basilio Catanoso e il sindaco di Aci Castello Filippo Drago hanno illustrato la proposta di legge già depositata alla Camera che prevede la modifica del reato amministrativo disciplinato dal Codice della Strada con un conseguente inasprimento della pena prevista.

Presentata proposta di legge
di
1 min di lettura

ACI CASTELLO – Il deputato nazionale Basilio Catanoso e il Sindaco Filippo Drago hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel Municipio,una proposta di legge relativa alla modifica dell’articolo n° 7 del Codice della strada, di cui al Decreto Legislativo 30 Aprile 1992 n° 285, in materia di esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine. La proposta è stata depositata alla Camera dei Deputati dallo stesso Catanoso lo scorso 19 Novembre 2013 ed ha come oggetto l’inasprimento delle norme a contrasto del fenomeno relativo al diffuso esercizio del parcheggio abusivo.
“Spesso dietro l’operato di un parcheggiatore abusivo si cela una vera e propria organizzazione criminale che vessa il cittadino, spesso costretto a pagare per evitare danni alla propria automobile parcheggiata – ha sottolineato il parlamentare – e tentare di perseguire gli autori anche penalmente può risultare determinante. Il Comune di Aci Castello ha avuto il merito di riflettere su quello che è un problema quotidiano nel nostro territorio ed ho subito condiviso la problematica che si è poi tradotta nella presentazione di un disegno di legge.”
Della medesima lunghezza d’onda anche il primo cittadino, nell’ottica di un fenomeno sempre di stretta attualità nella Riviera dei Ciclopi. “Sinora l’unica sanzione comminata ai parcheggiatori abusivi è stata di carattere pecuniario – ha aggiunto Drago – che spesso non diviene esigibile per i comuni malgrado finisca con l’essere iscritta in bilancio. Al contrario, la modifica della sanzione in reato penale potrebbe senza dubbio costituire un fondamentale deterrente per i trasgressori.”

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI