A Melilli il rigassificatore si farà - Live Sicilia

A Melilli il rigassificatore si farà

La Ionio gas dovrà attenersi alle prescrizioni
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La Regione conferma la realizzazione del rigassificatore nel territorio del comune di Melilli, in provincia di Siracusa. Lo rende noto un comunicato di palazzo D’Orleans. Dopo l’illustrazione dello stato dell’arte dell’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Giosuè Marino, nel corso della seduta di giunta di ieri, Marino e il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, hanno scritto una nota indirizzata alla Ionio gas srl, la società che ha proposto la realizzazione dell’opera.

Nel documento, la Regione si rende disponibile alla realizzazione dell’impianto dopo una serie di incontri tecnici, che si sono svolti al dipartimento all’Energia perché si arrivasse a una “corretta e sollecita definizione del procedimento autorizzativo”, previa definizione di alcuni aspetti tecnico-giuridici.

Come è noto, la vicenda è connotata da alcuni caratteri di criticità, sui quali però sono state già individuate le misure idonee per superarle. Nella nota, infatti, si precisa che sarà necessario verificare “l’impegno a rispettare le prescrizioni imposte dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente in materia di sicurezza dell’impianto: dalla riduzione dell’impatto visivo dei serbatoi attraverso l’interramento, agli interventi di bonifica, alla definizione puntuale delle misure di riqualificazione e compensazione ambientale”.

Viene anche evidenziata la necessità di garantire il coinvolgimento delle popolazioni interessate, visto anche il recente orientamento del giudice amministrativo riguardo il rigassificatore di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, che ha sospeso l’infrastruttura dopo la sentenza del Tar Lazio, in cui si evidenziava il mancato coinvolgimento della popolazione.

Per arrivare prima possibile alla definizione delle prescrizioni descritte nella nota – tempi e modi per la realizzazione dell’impianto e coinvolgimento della comunità locale – la prossima settimana, Marino convocherà un ulteriore incontro con il dirigente generale del dipartimento Gianluca Galati e i rappresentanti della Ionio gas.


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Commenti

    Noi abbiamo una terra splendida che potrebbe dare molti piu’ posti di lavoro col turismo anzicche’ con le industrie pesanti che uccidono il territorio e le persone !!!
    Le industrie pesanti ce le mettono al sud perche’ al nord non le vogliono! ( ve lo immaginate Rimini con le ciminiere puzzolenti ? ( gia il loro mare fa schifo di per se’………..)

    Siamo l’ultima ruota del carro…
    E se speriamo nei nostri amministratori locali e regionali ci riempiono di tutte le industrie più inquinanti, pericolose per la salute e a basso tasso di occupazione…
    Ha ragione Carmelo il nostro territorio sarebbe da valorizzare per la sua naturale vocazione turistica, invece abbiamo distrutto e continuiamo a distruggere uno scorcio di territorio incontaminato com’era quello della costa siracusana e melillese con un’industializzazione monoproduttiva, che monopolizza le prospettive e gli sbocchi occupazionali del mercato industriale del lavoro a siracusa rendendo di fatto il nostro territorio più povero e insalubre con buona pace della nuova lega del sud che miccichè, lombardo & Co. intendono costituire per la difesa degli interessi del meridione…
    Altro che interessi del meridione, gli interessi tutelati sono sempre gli stessi..

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