"Gli abusivi? Sono i meno bisognosi | Mi piacerebbe parlare con Salvini"

“Gli abusivi? Sono i meno bisognosi | Mi piacerebbe parlare con Salvini”

“Gli abusivi? Sono i meno bisognosi | Mi piacerebbe parlare con Salvini”

Occupazioni, l'intervista all'assessore Giuseppe Mattina. "Un'idea? La casa di cittadinanza".

Assessore Mattina, ha visto?

“Ho visto”.

Né avrebbe potuto non vedere, l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Palermo, Giuseppe Mattina, perché tutti hanno visto. L’aggressione ai danni di Stefania Petyx nel corso di un’inchiesta sull’abusivismo in via Savagnone, strada della Noce, a Palermo. Le polemiche successive. I commenti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Infine, lo sgombero.

Assessore, questa situazione era nota ai servizi?

“Sì. Gli assistenti sociali hanno provato ad attivare contatti con le famiglie occupanti nei mesi scorsi, senza esito, purtroppo. L’ultimo verbale risale al 4 ottobre, ma non siamo riusciti nemmeno ad accedere. E’ stato già scritto: l’immobile è privato e ospitava uffici comunali che sono stati trasferiti per un piano di contenimento dei costi”.

E poi che cosa è accaduto?

“Prima della riconsegna sono stati occupati, sgomberati una prima volta e occupati ancora”.

Ha visto certe scene nel video di ‘Striscia’…

“La violenza non è mai giustificabile e vorrei sottolineare un particolare in più”.

Sottolinei pure.

“Ci sono, a Palermo, persone e famiglie che vivono in drammatiche condizioni di fragilità, eppure non occupano. Di solito, in generale, a occupare sono i meno bisognosi, i più arroganti e violenti. Ma questo non è più il tempo della tolleranza per gli abusi, lo dico con la massima forza possibile”.

C’è qualcuno dietro?

“Sì, riteniamo che ci sia una regia complessiva e che ci sia pure un giro di soldi”.

Una regia mafiosa?

“Sicuramente criminale”.

Com’è la situazione dell’emergenza abitativa a Palermo?

“Critica. Le famiglie che occupano abusivamente un immobile sono circa tremila, forse di più. Di queste, per quanto ne sappiamo, almeno mille potrebbero mettersi in regola con la sanatoria della Regione. Le altre? Difficilmente”.

Com’è la procedura delle assegnazioni?

“Va molto a rilento, perché non abbiamo case. Tutto ricade sui Comuni, ma ci vorrebbe un vero piano nazionale di edilizia popolare. Lanciamo un’idea: la casa di cittadinanza”.

E i migranti?

“In che senso?”

Bè, in questi casi, c’è sempre qualcuno che sbotta: per i migranti le case si trovano…

“Ma per piacere… I problemi ci sono e stiamo provando a migliorare i servizi per tutti. Smettiamola con la guerra tra poveri”.

Direbbe qualcosa al ministro Salvini?

“Non vedo l’ora di incontrarlo a Palermo per parlare con lui. Abbiamo tante situazioni complesse. Saremmo lieti di collaborare per risolverle insieme”.

 

 

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