Accordo bipartisan |per la cementificazione della Playa

Accordo bipartisan |per la cementificazione della Playa

Il Piano urbanistico per Catania sud ha avuto sostenitori di quasi tutti gli schieramenti, anche in occasione del voto dell'aprile 2013 quando, come si legge nell'intercettazione, ad astenersi sono stati due esponenti del Pd.

CATANIA – Quanto emerso dall’intercettazione tra il sindaco e Ciancio evidenzia equilibri politici che vanno ben oltre gli schieramenti. Il caso Pua, sin dall’inizio ha mostrato dei profili bipartisan, con maggioranza e opposizione trasversalmente compatte, nella passata come nell’attuale consiliatura.  Da subito, il Piano urbanistico per Catania sud ha avuto sostenitori di quasi tutti gli schieramenti, anche in occasione del voto dell’aprile 2013 quando, come si legge nell’intercettazione, ad astenersi sono stati due esponenti del Pd, l’attuale assessore alla Legalità e l’attuale presidente del consiglio, Francesca Raciti, oltre all’esponente del gruppo Misto, Francesco Navarria.

Gli altri, ovviamente i presenti, hanno detto sì, salutando l’approvazione del Piano urbanistico attuativo per Catania Sud come la panacea per la crisi economica ed occupazionale che attanaglia la città. Consiglieri appartenenti a schieramenti differenti ma, evidentemente, con la stessa visione della città, o quanto meno di parte di questa.

Una situazione, quella del voto trasversale, che si ripete alla seduta successiva in cui si parla di Pua, novembre 2013, sindaco Enzo Bianco, quando l’assemblea cittadina è chiamata a esprimere parere sulla relazione del Cru – comitato regionale urbanistico – che modificava, in parte, la delibera stessa votata in aprile. In quell’occasione l’aula, ancora una volta compatta, vota l’emendamento proposto dal capogruppo dell’opposizione, Manlio Messina. Che, di fatto, annulla o quasi, quanto avanzato dall’amministrazione.

Tutti i consiglieri presenti si esprimono favorevolmente, compresi i rappresentanti della maggioranza. La conseguenza è una piccola crisi nel centrosinistra (dei pochissimi emendamenti presentati, e che verranno esaminati oggi, infatti, quello che di fatto stravolge il parere del Cru, riportando quasi la delibera alle origini, è quello firmato da un esponente della maggioranza, il presidente della commissione urbanistica Gelsomino), risolta grazie al nuovo intervento della Regione secondo cui l’atto andava approvato come proposto dalla giunta Bianco.

Si giunge così ad aprile 2015, quando il decreto firmato dal dirigente generale Salvatore Giglione riconferma sostanzialmente l’impostazione della giunta Bianco (che aveva recepito le osservazioni del Comitato Regionale Urbanistica) proposta nella seduta del consiglio comunale del 21 ottobre scorso prevedendo infrastrutture e servizi a bassa densità ricettiva nell’ottica di una riqualificazione eco compatibile della Playa, attraverso la realizzazione di un sistema integrato di fruizione del litorale sabbioso, un parco costiero, impianti sportivi, un grande centro polifunzionale, verde urbano e parcheggi.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI