CATANIA. “Poiché non crediamo che la posizione dei deputati del M5S sia dettata da superficialità, né ancor di più da malafede o interessi di qualunque genere, dobbiamo ritenere che essi siano caduti, ingenuamente, nelle maglie della disinformazione, animata quest’ultima da chi, invece, ha interessi precisi e ben individuabili. Per colmare questa disinformazione ribadiamo la nostra disponibilità, già espressa più volte, ad incontrarci con chiunque abbia voglia di approfondire il tema. Se i deputati del M5S vorranno incontrarci scopriranno, documenti alla mano, che le gravissime irregolarità che hanno contraddistinto la procedura per la costituzione della Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa, non riguardano solamente FAPI ed EUROMED ma sono invece, purtroppo, ben più estese e radicate in più associazioni, anche di primario rilievo. E non ci risulta che la EUROMED e la FAPI siano state escluse fin dai primi controlli stante che sembrerebbe che a quest’ultima sia stato concesso dal Commissario l’accesso agli atti. Se vorranno incontrarci scopriranno, i deputati del M5S, che la procedura ha avuto gravissimi vulnus fin dalle prime battute, in aperta violazione dei principi basilari delle normative sulla trasparenza della pubblica amministrazione e di quelle che regolano le procedure del sistema camerale. Scopriranno che il sistema dei controlli è stato caratterizzato da irregolarità e falle evidenti tanto nella sua impostazione iniziale quanto nella sua applicazione. Scopriranno che esistono evidenze fattuali, numeriche e statistiche che dimostrano, ben al di là di FAPI ed EUROMED, che l’ambito nel quale si sono riscontrate irregolarità, non consiste in poche decine o centinaia di imprese e lavoratori ma decine di migliaia. Scopriranno che, solo attraverso l’analisi di un campione ridottissimo, quello cioè rilevabile per conoscenza diretta delle imprese, è stato possibile riscontrare centinaia di imprese che hanno formalmente disconosciuto l’adesione alle associazioni che le avevano dichiarate come proprie iscritte. E che quindi il fenomeno, uscendo dal campione, ha certamente una dimensione assai preoccupante.
Scopriranno che con disinvolta condotta sono stati utilizzati dati di natura statistica, non riferibili alla realtà territoriale, incompleti di parte significativa e affetti da errore per gli effetti delle dinamiche stagionali, per ridurre la rappresentanza di una parte a vantaggio dell’altra. Tutte questioni argomentate e documentate, già fornite alla Procura della Repubblica che ha ritenuto di dovere aprire un fascicolo di indagine con relative iscrizioni al registro degli indagati. Crediamo che se i deputati del M5S avessero visto questa documentazione, poiché, ribadiamo, non dubitiamo della loro buona fede, avrebbero avuto un atteggiamento di maggiore prudenza e non si sarebbero spinti a fare le dichiarazioni che hanno fatto. Perché riteniamo che un movimento giovane come quello dei 5S debba essere interessato a far sì che le procedure pubbliche siano contraddistinte da trasparenza e regolarità. Ci permettiamo infine di evidenziare che se la procedura fosse stata rivista per tempo, quando già ai primi di dicembre dello scorso anno avevamo evidenziato l’esigenza di una rivisitazione nello spirito del rigore e della trasparenza, oggi certamente avremmo gli organi della nuova Camera già insediati. E avrebbe vinto chi aveva i numeri migliori non chi l’aveva raccontata meglio”.

