L'acquisizione de Le Ciminiere |"Pronti a iniziative giudiziarie" - Live Sicilia

L’acquisizione de Le Ciminiere |”Pronti a iniziative giudiziarie”

Secondo il deputato regionale, l'operazione non sarebbe possibile senza il parere dell'Ars. "Avevamo ben compreso quale fosse l'ambizione del sindaco di Catania - afferma - acquisire una quota del patrimonio della Provincia, a partire dalle Ciminiere".

La nota della lista musumeci
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CATANIA – “Nel caso di un accordo tra Comune e Provincia di Catania per la gestione delle Ciminiere, in assenza della legge che dovrà definire come gestire il patrimonio delle ex Province Regionali, ci rivolgeremo alla magistratura, anche contabile”. Così una nota della Lista Musumeci in merito alle indiscrezioni di stampa secondo cui “sarebbe allo studio una cessione di fatto del complesso delle Ciminiere al Comune di Catania”.

“Non é ammissibile, senza alcun pronunciamento del Parlamento regionale e nell’incapacità della maggioranza di centrosinistra – si legge ancora nel comunicato – di definire un assetto per gli enti intermedi, che le gestioni commissariali possano depauperare beni immobili strategici per lo sviluppo sovracomunale. Avevamo ben compreso quale fosse l’ambizione del sindaco di Catania: acquisire una quota del patrimonio della Provincia, a partire dalle Ciminiere e dalla partecipazione dell’Ente intermedio alla Sac”.

“In Parlamento – annuncia la lista Musumeci – daremo battaglia e siamo pronti a iniziative giudiziarie anche clamorose. Piuttosto, non comprendiamo come la Provincia di Catania, dall’inizio delle gestioni commissariali abbia omesso di dare esecuzione alla delibera con cui la giunta, su proposta dell’allora vicepresidente e assessore alla cultura, Ruggero Razza, aveva predisposto un bando per la esternalizzazione dei servizi museali delle Ciminiere. Non ci si racconti oggi – conclude la nota – che le risorse per i musei sono ridotte, perché quella iniziativa avrebbe potuto garantire al Museo dello Sbarco e a quello del Cinema, che hanno un indotto di oltre cinquantamila utenti, la manutenzione ordinaria e un piano di promozione”. (ANSA).


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