Addio a Luigi Granata| è stato assessore con Nicolosi - Live Sicilia

Addio a Luigi Granata| è stato assessore con Nicolosi

Il politico ai vertici del Psi siciliano
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E’ morto Luigi Granata, aveva 73 anni e una vita passata nel Partito socialista di cui è stato capogruppo all’Ars. Nato a Catania, la sua carriera politica si svolge ad Agrigento, dove è stato consigliere comunale dal 1960 al 1969, consigliere provinciale dal 1970 al 1975, segretario della Federazione provinciale dal 1969 al 1971 e, poi, dal 1973 al 1975. Nel 1976 è stato eletto segretario regionale del Psi, carica durata fino al 1978. Granata sbarca all’Ars nel 1981, con Mario D’Acquisto presidente della Regione, era la IX legislatura e il deputato regionale sarà rieletto anche nelle due tornate elettorali successive. Nel 1988 diventa assessore regionale all’Industria, con Rino Nicolosi a palazzo d’Orleans, carica mantenuta anche nel successivo governo regionale. Fra il ’91-’94 è componente della commissione Affari costituzionali e subisce la sospensione da deputato regionale a causa del suo coinvolgimento nelle vicende giudiziarie legate alla cosiddetta “tangentopoli siciliana”, accuse da cui sarà assolto.


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Commenti

    Luigi Granata

    E’ mancato all’affetto della famiglia, degli amici e dei socialisti siciliani Luigi Granata.
    E’ stato per anni esponente di rilievo del PSI, deputato all’Ars , segretario regionale del Partito e assessore all’industria del governo siciliano. Fu sempre dalla parte dei lavoratori e della Sicilia. Nel governo siciliano si distinse per l’attenzione ai problemi della industrializzazione e fu legato alle lotte dei minatori e dei contadini.
    Attento alla memoria del movimento operaio dell’Isola organizzò ad Agrigento, nel 1975, un convegno di studi storici e politici sui Fasci Siciliani
    con la collaborazione del professore Giuseppe Giarrizzo ed altri eminenti storici. Il recupero della esperienza dei Fasci, fino ad allora ignorato dalla storiografia come tante cose che riguardano il Mezzogiorno degli anni successivi il Risorgimento, contribuì alla delineazione della identità socialista radicandone il pensiero nella memoria
    di una assai intensa stagione di lotte e di elaborazione ideologica che portò il gruppo dirigente socialista siciliano al livello della socialdemocrazia europea e dei sindacati francesi.
    Fu attento alla storia del socialismo agrigentino. Si occupò in particolare della memoria di Giosuè Fiorentino, eminente socialista di Palma di Montechiaro, punto di riferimento dei braccianti poveri del suo paese che il PSI amministrò per tantissimi anni eleggendo a Sindaco Domenico Aquilino, maestro di scuola e uomo integerrimo.
    Sono stato con lui e con Fausto D’Alessandro consigliere comunale di Agrigento. Fummo eletti tutti e tre sconfiggendo la vecchia guardia rappresentata dal professore Antonino Bosco che fu Vice Sindaco della città e che dovrebbe essere ricordato come persona di grande umanesimo socialista.
    Nonostante invitati da Vincenzo Foti, Sindaco della città a fare una riedizione del centro-sinistra ci rifiutammo sempre e restammo alla opposizione. Pensavamo che avendo la DC
    più di 21 Consiglieri su 40 il potere nostro di condizionamento sarebbe stato nullo. Argomento vero e non vero dal momento che la DC era spaccata in due gruppi tra bonfigliani e laloggiani. Ma eravamo “afflitti” da un inguaribile idealismo ed oggi saremmo stati additati come fondamentalisti.
    Gli fui compagno di scuola alle secondarie. Naturalmente era il più bravo della classe.
    Spero che un giorno possa rinascere il grande partito socialista impregnato di cultura, di idealità, di fervore che abbiamo conosciuto negli anni della nostra giovinezza.
    Pietro Ancona

    ciao Luigi…….ho avuto il piacere di conoscerti e votarti.

    ci lascia un galantuomo e un politico onesto. Grande amico di mio padre Michelangelo Lo Sardo, dirigente regionale che lavorò con lui all’ufficio di gabinetto all’Assessorato regionale all’Industria e compagno di lotte nel partito socialista italiano, tra quelli che non rubavano, ricordo Luigi Granata con gli occhi di un bambino e non ne ho mai dimenticato l’acume, la gentilezza, il garbo. Ciao onorevole. Alfonso

    Addio Luigi sempre pronto a dare consigli alle nuove leve del PSI mancherai a tutti i socialisti.

    Addio Luigi,grande uomo ed Amico,politico come pochi si possono definire e sopratutto ONESTO per me tu sarai sempre un esempio da seguire ed un grande amico che mi manchera.

    addio Luigi,orgoglio dei socialsti agrigentini assieme a Totò Lauricella ed Enzo Di caro

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