Affidamenti 'casalinghi' e pasticci | Tutte le accuse alla Regione - Live Sicilia

Affidamenti ‘casalinghi’ e pasticci | Tutte le accuse alla Regione

Il caso Ciapi svela un sistema molto più ampio su cui indagano i magistrati contabili.

21 Commenti Condividi

PALERMO – Ha fatto scalpore la cifra del presunto danno erariale – 36 milioni di euro – per lo scandalo del progetto Spartacus affidato al Ciapi di Priolo, ma è passata in sordina una contestazione dei pubblici ministeri contabili che rischia di cerare un terremoto nella pubblica amministrazione.

Secondo la Procura regionale della Corte dei Conti, infatti, con il progetto Spartacus della Formazione professionale sarebbe stato violato il principio che regola gli affidamenti diretti cosiddetti “in house”. Una contestazione che potrebbe fare scuola in tutta Italia.

Nei giorni scorsi hanno ricevuto un invito a dedurre il presidente della Regione, Rosario Crocetta, l’ex dirigente generale Anna Rosa Corsello, il presidente del Ciapi Egidio Ortisi e coloro che, in quei giorni, erano i componenti della giunta regionale: Nino Bartolotta, Luca Bianchi, Ester Bonafede, Lucia Borsellino, Dario Cartabellotta, Mariella Lo Bello, Nicolò Marino, Nelli Scilabra, Michela Stancheris, Patrizia Valenti e Linda Vancheri.

L’invito a dedurre è omologabile all’avviso di garanzia delle indagini penali. Adesso le persone “invitate” possono presentare delle memorie difensive. Quindi, i pm decideranno se citarli o meno a giudizio.

Ci sono società regionali “in house” e affidamenti “in house”. Delle prime fanno parte ad esempio Sicilia e-Servizi (oggi Sicilia Digitale), Sas, Seus, Società Interporti e Riscossione Sicilia che da sole gestiscono servizi per cento milioni di euro all’anno. Nelle società “in house” la Regione nomina propri rappresentanti. Poi, ci sono gli affidamenti “in house”, previsti quando un committente pubblico affida direttamente un appalto a un altro ente pubblico in deroga all’obbligo di celebrare una gara. La condizioni, però, è che la scelta “casalinga” sia conveniente per la pubblica amministrazione e non violi il principio della concorrenza.

Non sarebbe andato così nel 2013 per Ciapi di Priolo e la gestione del progetto Spartacus. Furono assunti 1760 dipendenti con contratti semestrali. La legge prevedeva che per ricevere gli ammortizzatori sociali passivi un lavoratore dovesse partecipare a percorsi di formazione e orientamento professionale.

Secondo la guardia di finanza, delegata dalla Procura contabile guidata da Gianluca Albo, tra corsi “fantasma”, auto aggiornamento in casa, materiale didattico mai consegnato e un lungo elenco di persone che non avevano diritto di parteciparvi, il progetto sarebbe stato un bluff. Insomma, sarebbero stati bruciati 36 milioni di fondi comunitari. C’è un dato sottolineato dalla magistratura contabile: ogni singolo operatore in sei mesi ha formato appena 5,49 lavoratori. Gli ex sportellisti sostengono, al contrario, di avere svolto regolarmente i compiti che gli sono stati affidati.

Il tema, però, va oltre il caso singolo. Secondo i pm contabili, l’ente a cui si affida un servizio in house deve essere in grado di svolgerlo con le proprie forze. L’apporto estero con nuove assunzioni deve essere limitato. Ed invece a fronte di un organico di 22 dipendenti il Ciapi di Priolo assoldò 1753 persone in violazione dell’allora vigente blocco delle assunzioni. Numeri enormi che confermerebbero l’inadeguatezza dell’organico.

Ecco perché sarebbero stati traditi i principi di legalità, economicità e sana gestione finanziaria che si chiedono alla pubblica amministrazione. I pm di via Cordova a Palermo vanno oltre, ritenendo che l’affidamento diretto “in house” in molte circostanze sia stato uno strumento con il quale la politica, aggirando l’evidenza pubblica delle gare, abbia svincolato le assunzioni dalle leggi.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

21 Commenti Condividi

Commenti

    Ecco perché il sistema va disintossicato e raso al suolo,quindi la sola via di uscita per ricostruire dopo le macerie procurate dal consociazionismo di cdx e csx e’ il voto del 5 novembre al M5S!

    …..e non contenti si prepara un’altra bella infornata di ex sportellisti ancora al CIAPI….evviva la terra dei cachi

    Ma nooo, che c’e “mangiugghia” con Crocetta??? Con il suo famoso fiuto sbirresco non può sbagliare ….. l’annusa a centinaia di metri i mariuoli, non si accorge solo di quelli vicino, che volete farci, non tutti sono perfetti e Lui non lo è ……!!!

    Che schifo. E questa è una delle situazioni di abuso istituzionale e sperpero di denaro pubblico. Senza nessuna utilità per i cittadini. senza utilità neanche per chi ‘indegnamente’ ha avuto la possibilità di fruire di stipendi. Sulla formazione professionale in sicilia, e sì che ci sarebbe da indagare e fare oneste inchieste giornalistiche. Purtroppo si registra che nella lista ci sono delle figure che stonano con il male affare, e che sicuramente, loro malgrado si trovano invischiati. Come Lucia Borsellino. Figura troppo alta per avere una qualche responsabilità. Tutto ciò conferma una sola cosa. Oggi più che mai, la Sicilia è un posto da dove la gente per bene e che ha del potenziale intellettuale deve andare via. Un posto da cui scappare. A meno che lo Stato Centrale non decida seriamente che questa è anche terra d’Italia e annetta seriamente questa regione all’Italia. Con tutto ciò che ne consegue.

    Da stigmatizzare i comportamenti scorretti e le ruberie. Nessuno si salva da solo e mi chiedo: a chi è affidato il controllo della spesa del CIAPI e della Regione? Si parla di una sterminata disponibilità di denaro pubblico che si disperde per mille rivoli e che sazia i prediletti di turno. E’ osceno e laido tutto ciò, direi oltre l’umano per l’ingordigia Denari che hanno inebriato i disonesti e i quasi onesti, che hanno fatto girare la testa, dedali di iter procedurali da confondere i meno preparati a leggere le carte e le procedure. Enti pubblici dominati da scaltri, potenti e raccomandati. Cittadini spuri raccomandati senza più anime coscienti. Che strazio e che peccato per tanto sudiciume morali e per tanto denaro rubato.

    E ora passiamo alla autoassunzione dell’assessora nelle file della regione

    Prego vivamente la Corte dei Conti di volere avviare un indagine conoscitiva o meglio indagare sulla materia degli abnormi nonchè giganteschi debiti annuali “fuori bilancio” della Regione Siciliana, costituiti per la maggior parte da pignoramenti contro la stessa. Sicuramente scoprirà cose interessanti.

    Era ora che indagassero!

    Il 9 maggio del 2017 è stata pubblicata la Legge n. 8 art. 13 che prevede l’utilizzo da parte del CIAPI degli ex Sportelli multifunzionali quindi stiamo parlando di una Legge recentissima, inoltre e sempre bene ricordare che per TUTTO il personale iscritto al’ALBO dei Formatori è garantita la Continuità Lavorativa Legge Regionale 25/93 art. 2, il problema quindi è che in un modo o nell’altro la Regione continua a non applicare Leggi da Lei emanate , mi pare quindi che questi Input Politici che richiamano la Corte dei Conti di volta in volta, siano soltanto un pretesto per non risolvere il problema Formazione e scaricare sui Lavoratori tutte le Colpe compiute negli anni passati.

    Ecco perché il sistema è da radere al suolo….basta sprechi di danaro pubblico…basta raccomandati….FORZA MOVIMENTO 5 STELLE

    Quindi quel ricettacolo di clientele approva una legge…e noi siciliani dovremmo pagare dei disoccupati che dovrebbero aiutare altri disoccupati a trovare un lavoro ma non lo trovano per se stessi?ma un po’ divergogna no?

    Basta con questi sedicenti “LAVORATORI” che non fanno un c…. dalla mattina alla sera !! PIP, LSU, GESAP, ASU,RIFIUTI, IDRICO,CONTRATTISTI, FORESTALI, FORMAZIONE,PARTECIPATE DELLA REGIONE, PRECARI DELLA REGIONE ,DEI COMUNI,DELLA SANITA’ E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA! E VOGLIONO ESSERE TUTTI STABILIZZATI , COMPRESO l’ASSESSORE DIRETTAMENTE INTERESSATO! Doveva andare a quel posto, la signora o c’era un palese conflitto d’interesse e quindi non doveva essere nominata?E meno male che ha governato la SINISTRA DURA E PURA! MI VIENE IL VOLTASTOMACO!TABULA RASA BISOGNA FARE !!!

    per Indignato , quando questa crisi finirà ,e ritorneranno i vecchio Enti , il Vecchio Sistema e la la Manciugghia riprenderà come prima e più di prima , allora dovrai scrivere non adesso , ora è facile scrivere…

    stavolta pagheranno ? Ai posteri l’ardua sentenza

    Se si dovesse applicare il criterio di efficacia-efficienza nell’erogazione dei servizi pubblici il personale del comparto pubblico , ad iniziare dai dirigenti , si ridurrebbe considerevolmente con aumento vertiginoso della disoccupazione.

    ma stavolta pagheranno i vari Crocetta, Corsello, Ortisi ed i vari furbetti? Ai posteri l’ardua sentenza. Io non ci credo

    La colpa è dei formatori che si lamentano alle torture angherie e sorpprusi del PD+crocetta, scilabra, lo lobello, marziano ….

    La toppa peggio del buco.

    Per Pippo…per questo il sistema VA SMANTELLATO, basta raccomandati sulle spalle dei contribuenti….VIVA IL MOVIMENTO CINQUE STELLE

    Ma perché le procure penali e contabili non intervengono prima , questa storia si è saputa anni e anni fa

    affermazione condivisibile quanto errata. Fino a quando rimarrà in vigore la legge 10 del 2000 che ha determinato l’asservimento dell’amministrazione regionale in toto alla politica, tale criterio risulterà inapplicabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *