La lite con i vigili urbani | Vincono gli automobilisti: assolti - Live Sicilia

La lite con i vigili urbani | Vincono gli automobilisti: assolti

Al processo non reggono le accuse. Il giudice dà ragione a due palermitani.

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PALERMO – La parola dei vigili urbani contro quella di due cittadini. Di solito prevale la prima, senza per forza dovere adombrare sospetti. Stavolta è accaduto il contrario.

Due imputati, padre e figlio, sono stati assolti dal giudice monocratico Erika Di Carlo nonostante il pubblico ministero avesse chiesto la condanna per entrambi. Si dovrà attendere la motivazione della sentenza, ma potrebbe essere passata la tesi dei difensori, gli avvocati Jimmy D’Azzò e Dario Gallo, che metteva in discussione la credibilità degli uomini in divisa. Si vedrà, intanto questi i fatti.

Padre e figlio sono in macchina in una delle tante giornate caotiche della città. Due vigili urbani a bordo di un’auto civetta notano il loro anomalo zigzagare e tentano di fermarli. I due imputati proseguono la loro corsa, fino a quando non vengono bloccati in via Danisinni, a pochi metri da piazza Indipendenza. Il padre sta male, così dicono, e devono correre in ospedale. Gli animi si scaldano, volano parole grosse e pure qualche spintone. Uno dei vigili, che secondo gli imputati non si sarebbero qualificati come tali, rimedia pure qualche graffio giudicato guaribile in tre giorni. Sta di fatto che padre e figlio risalgono in auto e si allontano. Saranno poi individuati grazie al numero di targa. 

Da qui l’imputazione di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. I legali, però, hanno giocato la carta che potrebbe avere convinto il giudice. I due vigili, infatti, non hanno firmato, pare per paura di ritorsioni da parte dei due imputati, il verbale in cui descrivevano quanto accaduto non lontano da piazza Indipendenza. “Come si può credere a due vigili che si rifiutano di firmare un atto d’ufficio?”, è il quesito sollevato dagli avvocati, i quali hanno sottolineato che i due imputati non erano e non sono dei delinquenti, ma i titolari di un bar con una fedina penale immacolata.

 


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Commenti

    Non ci sono parole!

    Ma un verbale non firmato che verbale è?

    La maleducazione e l’ignoranza delle leggi a Palermo è biunivoca !!!

    Non ci sono parole
    Massima solidarietà a i vigili urbani

    Non sempre l’arroganza vince!!!!!!!

    Ne conosco un paio che credono,come uno sostenne in una diatriba avuta con me,di potere fare di tutto in barba alle regole,soprattutto al codice della strada asserendo che possono fare,lui,tutto!

    Sig Marco le parole ci sono. Ad esempio possiamo dire che indossare una divisa non significa avere sempre ragione. Le sentenze si accettano anche quando non fanno comodo. Massima solidarietà agli automobilisti.

    Noto con gioia che due automobilisti che sfuggono ad un controllo della polizia municipale e reagiscono in maniera violenta hanno la solidarietà da parte del palermitano. Coraggio continuiamo così ….

    Tra i vigili urbani di Palermo c’è un mix fatto di persone perbene e di altre che lo sono molto meno ! Fare questo lavoro in una città come questa è sicuramente molto difficile, faticoso, a tratti stressante, ma è il mestiere per il quale, prima di essere assunti, tanti avrebbero venduto la loro anima al diavolo ( per non essere volgare, ma avrei detto altro ! ) ! Un pò di umiltà e meno arroganza non sarebbe male, così come non lo sarebbe se noi automobilisti rispettassimo, per quanto possibile, il codice della strada.

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