Alcamo, Trapani, Capo d'Orlando|Per le siciliane tre promozioni - Live Sicilia

Alcamo, Trapani, Capo d’Orlando|Per le siciliane tre promozioni

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Tre su quattro. Il grande assalto delle siciliane del basket alle promozioni si chiude con un successo su tutti i fronti meno quello più ambizioso, l’approdo della Sigma Barcellona alla serie A negato da un Casale in gran forma. Tutto il resto è andato come doveva: dopo la promozione della Gea Alcamo, nel weekend la Shinelco Trapani ha staccato un biglietto per la LegaDue, lasciando un posto in A dilettanti subito riempito dall’Orlandina, capace di regolare la Viola Reggio Calabria al PalaFantozzi con un convincente 85-70.
La prima a festeggiare è stata Trapani. Dopo la perentoria doppia vittoria in casa (75-64 in gara-1 e 86-79 in gara-2), i ragazzi di coach Benedetto hanno espugnato anche Ostuni grazie a una grande prestazione di squadra: 20 punti e 4 assist per Ariel Svoboda, 17 punti e cinque assist per Francesco Guarino e 15 punti e due assist per Marco Evangelisti, imbattibile sotto canestro (per lui ben 13 rimbalzi difensivi).
Trapani, del resto, ha dominato. Ostuni non è mai stata in vantaggio, e anzi dopo l’8-8 del primo quarto non è mai stata in grado di agguantare il pareggio. Alla fine, però, le emozioni non sono mancate: grazie a una prestazione da urlo di Marco Bona, capace di mettere a segno 21 punti (per lui 5 su 8 da due, 2/3 da tre e 5/6 dalla lunetta), ma anche di rendersi utile per la squadra con 3 assist, altrettanti rimbalzi difensivi e due offensivi, i pugliesi sono riusciti a portarsi a -1 a pochi secondi dal termine. Cuore a mille, ma poi la tranquillità proprio grazie a Marco Evangelisti: prima un tiro libero, poi una schiacciata e +4 a partita finita. E a festa appena cominciata.
Capo d’Orlando, invece, ha dovuto aspettare fino a domenica sera. Dopo l’ottima prestazione di gara-1 fra le mura amiche, i ragazzi di coach Peppe Condello si sono fatti superare a Reggio Calabria per 66-60 e hanno dovuto aspettare l’arrivo dei calabresi nella tana del lupo. Dalla quale il grande ex Alessandro Fantozzi, oggi sulla panchina della Viola, è uscito malconcio: 85-70 maturato sostanzialmente nei primi tre quarti e vittoria per i padroni di casa nonostante un quarto parziale tutto a favore degli ospiti.
I primi tre parziali hanno visto in scena la regola del 14: i reggini non si sono mai schiodati dai 14 punti per quarto, lasciando ai paladini la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo (+4 nel primo parziale, +10 nel secondo, addirittura +13 nel terzo) grazie alla capacità realizzativa di Luca Rossi (per lui 23 punti con 3/5 da due, 5/6 da 3 e 2/2 dalla lunetta) e alla fisicità di Giuseppe Costantino (7 rimbalzi difensivi e uno in attacco per il ragazzone di Pozzuoli). Quanto basta per gestire la partita nell’ultimo parziale: finisce con un 28-16 della Viola negli ultimi 10′, ma è comunque troppo poco per staccare un biglietto per la A dilettanti. Un posto che Capo d’Orlando va a occupare con merito.


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