Alcolock, da oggi è obbligatorio: chi deve installarlo e costo

Alcolock, da oggi scatta l’obbligo sulle auto: chi deve installarlo e quanto costa

Arriva il dispositivo che impedisce l’accensione del mezzo dopo l’assunzione di alcol

Da martedì 24 febbraio entra ufficialmente in vigore l’alcolock. A quindici mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul Portale dell’Automobilista l’elenco dei dispositivi omologati, dei rivenditori e delle officine autorizzate all’installazione.

Alcolock in vigore da oggi, quando scatta e sanzioni

Per comprendere l’impatto della novità occorre partire dai controlli su strada. Quando le forze dell’ordine hanno il sospetto che un conducente abbia assunto alcolici, procedono con l’accertamento tramite etilometro. Se viene riscontrato un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro, scatta il reato penale.

Previsti un’ammenda compresa tra 800 e 3.200 euro, l’arresto fino a sei mesi, la sospensione della patente da sei mesi a un anno e una decurtazione di dieci punti. Una volta intervenuta la condanna definitiva, scatta l’obbligo di installare l’alcolock sui veicoli condotti dall’interessato per un periodo di due anni.

Se si esagera con l’alcol, l’auto non parte

Il dispositivo elettronico è collegato al sistema di accensione del mezzo e funziona come un etilometro integrato. Prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare nell’apparecchio. In presenza di alcol nel respiro, l’auto non si avvia. La soglia di 0,8 g/l può essere superata con quantità contenute di alcol.

Per una donna di 55 chili può bastare una birra doppio malto, per un uomo di 65 chili tre bicchieri di vino. Se il valore supera 1,5 grammi per litro, le sanzioni aumentano e l’obbligo dell’alcolock si estende a tre anni, salvo ulteriori restrizioni disposte dalla commissione medica in sede di rinnovo della patente. In caso di veicolo non intestato al conducente, la sospensione della patente viene raddoppiata.

Costi a carico del soggetto sanzionato

A incidere è anche il costo. L’installazione comporta una spesa compresa tra 1.500 e 2.000 euro per dispositivo e montaggio, interamente a carico del soggetto sanzionato. A questa cifra si aggiungono i boccagli monouso necessari per ogni utilizzo e la revisione periodica obbligatoria, poiché il dispositivo, in quanto strumento di misurazione, deve essere sottoposto a taratura annuale per garantirne l’accuratezza. Alcune vetture di vecchia generazione, o sprovviste delle necessarie connessioni elettroniche, potrebbero non essere idonee all’installazione del dispositivo per ragioni di natura tecnica.

Cosa accade se si dice “no” all’alcol test

Il rifiuto di sottoporsi all’alcol test non rappresenta un’alternativa vantaggiosa. La normativa prevede infatti l’applicazione delle sanzioni più severe, con multa fino a 6mila euro, arresto e confisca del veicolo. Per neopatentati e conducenti professionali resta in vigore il principio dello “zero alcol”, con sanzioni già oltre il valore di 0,0 g/l. Per gli autisti professionali può scattare anche la perdita dell’abilitazione.

Da oggi l’alcolock, cosa succede se il veicolo è condiviso

In caso di omessa installazione o di impiego non corretto dell’apparecchio, la normativa prevede che venga applicata una sanzione amministrativa tra 158 e 638 euro, con sospensione della patente per un periodo compreso tra uno e sei mesi. Le pene sono raddoppiate qualora si accerti un tentativo di manomissione o di alterazione del dispositivo. Se il soggetto obbligato viene nuovamente fermato alla guida in stato di ebbrezza senza aver installato l’alcolock, l’entità delle sanzioni aumenta di un terzo.

Oltre al profilo sanzionatorio, emergono ricadute operative significative. L’alcolock è collegato al veicolo e non alla persona. Ciò significa che chiunque utilizzi quell’auto, anche un familiare non destinatario di provvedimenti, dovrà comunque effettuare il test e registrare un valore pari a zero prima di poter mettere in moto.
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