"Alì condannato a morte| Le istituzioni intervengano"

“Alì condannato a morte| Le istituzioni intervengano”

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"Ci rivolgiamo al Consiglio Comunale di Palermo, al Sindaco, ricordando le diverse prese di posizione nel tempo manifestate contro la pena di morte. Ci appelliamo altresì al Presidente della Regione, al Presidente dell'Assemblea Regionale, ai Parlamentari tutti".

comitato esistono i diritti
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PALERMO – “In Arabia Saudita il giovane Alì Al Nimr è stato condannato alla decapitazione e dovrà essere crocefisso in una pubblica piazza. Una campagna per salvare questa vita è stata promossa da Amnesty International, Avvaz.org, l’associazione radicale “Nessuno tocchi Caino”, il quotidiano “L’Unità” ed altre Associazioni, a cui finora hanno aderito oltre un milione di cittadine e cittadini. Noi del comitato “Esistono i Diritti” non vogliamo e non possiamo rimanere inerti e quindi ci appelliamo alle Istituzioni perché facciano sentire la loro voce nei confronti del Regno Saudita, sulla necessità di riconsiderare tale decisione alla luce dei trattati internazionali , effettuando una moratoria delle esecuzioni capitali. Numerosi trattati internazionali vietano la pena di morte per reati commessi da minori di 18 anni, tra i quali : il Patto Internazionale sui diritti Civili e Politici e la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, considerato che il giovane Alì, all’epoca dei fatti che gli vengono addebitati, aveva solo 17 anni. Ci rivolgiamo quindi al Consiglio Comunale di Palermo, al Sindaco, ricordando le diverse prese di posizione nel tempo manifestate contro la pena di morte. Ci appelliamo altresì al Presidente della Regione, al Presidente dell’Assemblea Regionale, ai Parlamentari tutti affinché facciano sentire la loro voce, di donne e uomini, contro l’esecuzione di Alì e contro la pena di morte. Sostenere campagne transnazionali a favore dei diritti umani, ovunque nel mondo, è un dovere di ogni cittadino e la battaglia per la vita di Alì è oggi urgente e indispensabile per denunciare i diritti umani violati in ogni parte del mondo. Il comitato “Esistono i Diritti” sollecita le Istituzioni cittadine e Regionali, unendosi alle donne e uomini che in Italia come in Sicilia e a Palermo, hanno aderito alla campagna per salvare la vita del giovane Alì, a presentare documenti di condanna di questa esecuzione e chiederne la sospensione immediata e la revoca”. Lo dicono in una nota Gaetano D’Amico, Presidente del comitato “Esistono i Diritti”, e Alberto Mangano, Consigliere Comunale.

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