Aligrup, esplode la rabbia | Il corteo attraversa Catania - Live Sicilia

Aligrup, esplode la rabbia | Il corteo attraversa Catania

Oggi corteo dei lavoratori Aligrup in corteo per le vie di Catania dal Palazzo di Giustizia alla Prefettura. Traffico in tilt. Domani i magistrati diranno l’ultima parola sulle sorti dell’azienda e dei 1600 dipendenti.

Vertenza senza fine
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CATANIA – “Pagherete tutto, pagherete caro”. Lo striscione che apre il corteo non lascia dubbi sul livello di esasperazione che aleggia tra i lavoratori Aligrup. “Lavoro, lavoro” e ancora “ladri, ladri” urlano senza sosta i dipendenti che da Piazza Verga hanno percorso via XX Settembre, invaso via Etnea e mandato in tilt il traffico cittadino. “Creeremo disagio per attirare l’attenzione sulla nostra drammatica vicenda”. Detto, fatto. Lo sanno bene gli automobilisti bloccati agli incroci che osservano il lungo serpentone scorrere per le strade di Catania. Sono centinaia i lavoratori arrivati in Piazza Verga (proprio di fronte al Tribunale che domani si pronuncerà sul caso Aligup) da tutti gli angoli della Sicilia. Il corteo è eterogeneo, tante e diverse le bandiere sindacali che sventolano tra la folla, eppure alcuni ci tengono a sottolineare: “non ci sentiamo rappresentati da nessuno”. Altri ancora sono ormai sgolati dopo avere scandito slogan come “il lavoro è un diritto”, “vergogna” lungo tutto il percorso del corteo, senza sosta. La rabbia è tanta, a un certo punto si assiste pure a una lite tra due lavoratori. Motivo scatenante: uno dei due indossa una felpa del Palermo calcio. Roba da scriverci sopra un trattato di sociologia o più semplicemente l’epilogo di una crisi che mette contro chi dovrebbe stare dietro la stessa barricata. Poi la situazione si risolve e parte il grido “Palermo- Catania: uniti per il lavoro”. La sfiducia è tanta, nessuno lo nasconde. La maggior parte dei lavoratori teme che neanche domani si deciderà nulla, una piccola minoranza spera nella Prodi bis.

Quest’ultima ipotesi sembra essere quella più caldeggiata dai lavoratori consapevoli che comunque qualunque forma di ristrutturazione non sarà esente da tagli. Lo si è detto a chiare lettere durante l’assemblea di Giovedì. Ma il quadro resta comunque molto confuso. Di certo c’è soltanto che oggi, ironia della sorte, i lavoratori Aligrup hanno ricevuto l’ultima delle quattro tranche dello stipendio di Agosto.

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Commenti

    Chiudeteli presso una casa di cura a quei cretini che volevano aggredire il loro collega palermitano perchè indossava la felpa con lo stemma del Palermo: quel poveretto in questo momento vive lo stesso disagio che vivono loro e tutti i dipendenti Aligrup da ogni parte della Sicilia.

    perchè non chiedono a nello scuto dove ha messo i soldi guadagnati con l’aligrup? forse in svizzera, cacci i soldi e salvi l’azienda!!!!!!

    QUESTA E’ UNA VERTENZA CHE TOCCA A TUTTI NOI SICILIANI SOPRATTUTTO CATANESI, QUELLO CHE STA ACCANDENDO SI PUO’ PARAGONARE COME VERTENZE RENDO, COSTANZO E CESAME. ESPRIMO TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI, TUTTI NOI ABBIAMO AMICI PARENTI O ALTRO CHE LAVORANO PRESSO ALIGRUP E TUTTI NOI DOVREMMO ESSERE VICINI A LORO PER AIUTARLI A LOTTARE CONTRO QUESTO SISTEMA CHE CI STA PORTANTO ALLA POVERTA’.IL MIO PENSIERO SU TUTTO QUESTO E’ CHE L’AZIENDA AVRA’ LE SUE COLPE MA LA COLPA MAGGIORE E’ DELLA MAGISTRATURA CHE PER DODICI ANNI HANNO AMMINISTRATO L’ALIGRUP HANNO DISTRUTTO IL SIG. SCUTO COME SE FOSSE TOTO’ RIINA….CHI NON LO AVESSE ANCORA CAPITO SONO I MAGISTRATI CHE STANNO PORTANDO A QUESTO LO VOGLIONO FALLITO PERCHE’ ANCORA OGGI SI PAGA PER IL FAMOSO “CASO CATANIA”UNA LOTTA TRA MAGISTRATI IN CERCA DI POTERE.RICORDIAMOCI CHE IN TUTTE LE VERTENZE C’E’ SEMPRE IL LORO ZAMPINO….PECCATO L’AZIENDA ERA IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA SICILIA IL E CERTI POLITICI E MAGISTRATI L’HANNO DISTRUTTA….COMPLIMENTI…

    lo spezzatino,buono da mangiare ma difficile da digerire,ma vi rendete conto ,dove devono andare questi lavoratori,a 35 40 e 50 anni,con figli ,mutuo,bollette,scuola,ecc,ecc.qua crolla la sicilia a breve …gesip aligrup wind jet..fiat termini imerese..messina al dissesto,catania al dissesto…..insomma la fine di un’era o la fine del mondo a breve….ci manca solo un bel terremoto per condimento…in tanto arena ed abate aprono e gestiscono bene da decenni…meditate gente….e intanto fra poco viene natale e quindi anche imu bollo mutuo telefono luce ecc.mah altro che natale…….si paga a paga chi puo’ ,a natale si puo’ dare di piu’ dicono in tv……….buffoniiiiiiii…solidarieta’ a voi tutti,e dite a quello sciarrino con la maglia opposta ca sempri sicilianu ieeee….babbuuu.si deve sciarriare cu scutu no co su cullega…….

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