Aligrup, i lavoratori Jolly: |"Soluzioni anche per noi" - Live Sicilia

Aligrup, i lavoratori Jolly: |”Soluzioni anche per noi”

Una piccola delegazione di ex dipendenti è stata ricevuta dal Procuratore generale Gaetano Siscaro e dal liquidatore Francesco Fiscella. Cresce il malcontento dei lavoratori rimasti esclusi dalle trattive. “Siamo disperati e pieni di debiti”.

L'appello ai sindacati
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Catania. Aligrup: i lavoratori Jolly non si arrendono. Una piccola delegazione di ex dipendenti è stata ricevuta dal Procuratore generale Gaetano Siscaro e dal liquidatore Francesco Fiscella. Si tratta dei tristemente celebri lavoratori jolly, passati alle cronache perché rimasti fuori dalle trattative legate alla cessione dei rami d’azienda in seno al concordato preventivo. Al gruppo si è unito un altro ex dipendente Aligrup, licenziato da “Re Leone” tre mesi dopo l’acquisizione di un punto vendita e una delegazione di dipendenti di Centro Sicilia. I lavoratori hanno ribadito la loro preoccupazione rispetto all’assenza di prospettive occupazionali, che riguardano varie realtà legate allo smembramento dell’impero Aligrup. Nello specifico la sorte dei sessantadue lavoratori jolly e dei dipendenti di Centro Sicilia, che non si sono visti rinnovare i contratti.

Dalle ricostruzioni dei lavoratori sarebbero al momento soltanto sei i dipendenti con il contratto rinnovato (ovviamente a tempo determinato), un numero molto basso tenuto contro che il punto vendita può contare su cento unità. “Il procuratore ci ha ascoltato con grande interesse, è stato molto comprensivo ma non ha margini di azione”, racconta Giuseppe Russo al termine dell’incontro.

Ma i lavoratori non si arrendono e lanciano un appello ai sindacati. “Chiediamo al sindacalista Giovanni Casa della Uil e a Salvatore Leonardi della Cgil di trovare al più presto una soluzione anche per noi”. La celerità nel caso specifico è fondamentale perché strettamente connessa a stringenti bisogni materiali di vita. “Siamo disperati”, dice Russo. “Alcuni di noi hanno ricevuto uno sfratto esecutivo, altri si indebitano ogni giorno per acquistare beni di prima necessità: abbiamo bisogno di aiuto”.

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