Almaviva scende in piazza | Il Comune sarà mediatore - Live Sicilia

Almaviva scende in piazza | Il Comune sarà mediatore

In occasione dell'evento organizzato dai dipendenti della società in molte piazze italiane Di Marco: "Mi rendo ancora una volta disponibile ad organizzare un incontro tra le parti in causa, sindacati, lavoratori e azienda per valutare insieme quali possono essere gli interventi necessari per scongiurare l'ipotesi di delocalizzazione".

Dopo il flashmob
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PALERMO – In occasione del flashmob organizzato dai dipendenti Almaviva nelle principali piazze italiane l’Amministrazione comunale manifesta la propria disponibili ad incontrare le rappresentanze sindacali per valutare insieme le iniziative utili da intraprendere insieme all’azienda stessa al fine di evitare la delocalizzazione delle attività produttive dei call center.

Ancora una volta la città di Palermo si offre come sede per potenziare questo tipo di attività abbinate anche ad attività ICT connesse ad alto valore aggiunto. L’assessore Marco Di Marco dichiara: “prendendo spunto da questa manifestazione di oggi, mi rendo ancora una volta disponibile ad organizzare un incontro tra le parti in causa, sindacati, lavoratori e azienda per valutare insieme quali possono essere gli interventi necessari per scongiurare l’ipotesi di delocalizzazione di queste importanti realtà occupazionali”.

Il Sindaco Leoluca Orlando, ricordando il positivo ruolo svolto dall’Amministrazione nella vertenza Migliore, ha affermato che “le Amministrazioni locali anche se non direttamente coinvolte nelle vertenze, devono e possono svolgere un ruolo attivo di mediazione, perché ogni posto di lavoro salvato o tutelato è un risultato ottenuto per tutta la comunità locale”.


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Commenti

    il comune vuole essere mediatore?e da quando ?per la vertenza gesip si comporta da tiranno e poi vuole essere meduatore ?e basta con stesso prese in giro ,lavoratori diffidate da questa amministrazione.

    Ma che razza di lavoro é quello dei call center?
    Che speranza di futuro puó dare ad uno che passa la giornata a telefonarti e tu gli sbatti il telefono in faccia, oppure riceve telefonate da sconosciuti e filtra ad altri il problema dell’utente…boh!

    Evidentemente non hai idea di cosa sia un moderno contact center…..uno prima di scrivere certe cose dovrebbe quanto meno informarsi………….

    @Luca
    Ce lo spieghi lei che evidentemente ci campa.

    La questione non è quella di puntare il dito e giudicare la validità del lavoro svolto nei call center, ma nell’analizzare la posizione dei lavoratori, soprattutto quella dei “LAP”, praticamente “CINESI”.
    Saluti/Cino

    Di Lap in Almaviva ne sono rimasti pochi … l’80 % è costituito da impiegati che da più di 10 anni ricevono lo stipendio e il pagamento di tutto ciò che ad un lavorare spetta, senza ritardare neanche di un giorno.
    Da impiegato posso soltanto dire grazie ad una realtà come questa nella mia terra.
    Credo che non ce ne siano tante …
    P.S. lo stipendio minimo è di 600/700 euro per 20 ore settimanali senza contare lo straordinario che quì è retribuito più contributi e ferie.

    Tranquilli però, si tratta di un privato e tutto quello che paga lo richiede con il lavoro svolto, altrimenti a casa !!

    Altro che impiego pubblico.

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